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giovedì, 1 Dicembre 2022

Gorizia, un robot per operazioni chirurgiche eccellenti

19.02.2021 – 12.17 – Nella tarda mattinata di ieri, 18 febbraio, nella Sala Riunioni di Parco Basaglia (Gorizia) è stato annunciato l’acquisto di un nuovo robot chirurgico che sarà a disposizione dei medici del San Giovanni di Dio nei prossimi mesi, anche se non c’è ancora una data certa. Al tavolo il sindaco Rodolfo Ziberna, il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano isontina (AsuGi), Antonio Poggiana, e i primari Fabio Vianello e Alessandro Balani, rispettivamente di Urologia e Chirurgia e il vicegovernatore con delega alla sanità, Riccardo Riccardi, che hanno espresso grande entusiasmo e orgoglio per l’arrivo di questa attrezzatura dal valore di circa 2,3 milioni di euro.

Il robot è posto a lato del letto operatorio e trasmette i movimenti del chirurgo ai bracci dove sono montati speciali strumenti operatori in grado di eseguire all’interno del corpo umano gesti fluidi ed estremamente precisi.  Il tutto è composto da tre parti, per un peso di quasi due tonnellate, tra console, strumentazioni e dispositivo. Nel dettaglio, il sistema stereoscopico visivo avanzato del robot è capace di garantire maggiore definizione ed accuratezza nella riproduzione delle immagini, nonché di diminuire significativamente l’insorgenza di affaticamento visivo e cefalea, frequenti nell’utilizzo delle colonne laparoscopiche stereoscopiche non robotiche. Questa tecnologia permette di ottenere anche una manovrabilità dello strumento chirurgico paragonabile a quello della mano umana, eliminando attivamente, mediante un fine meccanismo di compensazione elettronica, i tremori tipicamente associati all’uso dello strumento laparoscopico non robotico e consentendo di eseguire con grande precisione e velocità le suture.

“È una giornata storica per la sanità goriziana che, con l’arrivo del robot chirurgico,-commenta il primo cittadino goriziano– compie un decisivo passo avanti e valorizza le eccellenze professionali presenti in questo campo”. Ziberna, inoltre, ricorda che: “Solo qualche anno fa sembrava che l’ospedale di Gorizia dovesse ridimensionare l’attività chirurgica e ripiegare esclusivamente sul settore medico ma, con l’arrivo di questa amministrazione regionale e il potenziamento, a livello professionale, di alcuni segmenti, fra cui urologia, senologia e bariatria, questo orientamento è stato capovolto e oggi ci troviamo a festeggiare l’arrivo di un’attrezzatura che farà ulteriormente crescere l’appeal del nostro ospedale con un miglioramento dei servizi forniti. Quindi, grazie all’assessore Riccardi ma, soprattutto, grazie al personale sanitario che, in un momento così difficile ci ha resi orgogliosi di Gorizia e del suo ospedale. Come ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, spesso l’Italia è più apprezzata all’estero che in “casa propria” e dovremmo recuperare il nostro amor proprio e la consapevolezza di poter esprimere delle eccellenze. Così è per Gorizia, molte volte si privilegiano la polemica e le criticità, soprattutto in campo sanitario, oscurando il lavoro di straordinari professionisti e ottimi servizi la cui fama va ben oltre i confini cittadini”.

Ultimo ad intervenire il vicegovernatore Riccardi che ha spiegato come questo investimento sia una scelta di politica sanitaria in grado di riconosce una specializzazione che a Gorizia, nel corso del tempo, ha dato risposte importanti sul piano della cura e che, attraverso questo nuovo strumento, riuscirà a mettere in atto una riduzione sia dei tempi di attesa sia dei percorsi di degenza e di convalescenza, grazie al minor grado di invasività degli interventi.

Un altro beneficio significativo introdotto dall’uso del nuovo robot sarà quello, come ha sottolineato Riccardi, di una maggiore attrazione che la struttura isontina avrà per i giovani professionisti, “i quali assoceranno alla disponibilità di nuove tecnologie una concreta possibilità di crescita sul piano delle competenze e dell’esperienza”.

a.b

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