21.6 C
Gorizia
martedì, 5 Luglio 2022

Bilancio 2020, Fincantieri giù del -20%. Non solo Covid, anche l’amianto pesa

Una perdita di produzione del 20%

26.02.2021 – 09.56 – Il bilancio 2020 di Fincantieri si è chiuso con una perdita di 245 milioni di euro (148 nel 2019), al netto di oneri connessi al Covid-19 (196 milioni) e oneri su contenziosi per amianto (52 milioni). Se il recupero produttivo continua, si ritornerà però all’utile già nel 2021.
Il Cda ha approvato il bilancio che parla di carico di lavoro confermato, di ripresa produttiva con 19 unità consegnate e ordini acquisiti per 4,5 miliardi per 18 nuove navi.
L’esercizio 2020 risente di una perdita di produzione del 20% rispetto a quanto programmato, ma sono state rispettate le consegne programmate delle unità cruiseFatto piuttosto rilevante, non c’è stata alcuna cancellazione degli ordini.
I ricavi si sono attestati a 5,1 miliardi (-11% sul 2019) per effetto di una perdita di 3,2 milioni di ore di produzione. L’Ebitda è a 314 milioni (320 nel 2019) ed Ebitda margin 6,1%, (5,5% nel 2019). Lo scorso anno sono stati inoltre creati in Italia 500 posti di lavoro direttamente e 2.500 nell’indotto con l’incremento degli organici. Sono stati anche effettuati investimenti per 309 milioni e proseguono i lavori di efficientamento operativo nei cantieri italiani e nei cantieri esteri (Norvegia, Romania e Stati Uniti). Il carico di lavoro complessivo è di 116 navi, con consegne fino al 2029, ed euro 35,7 miliardi (6,1 volte i ricavi), di cui soft backlog per circa euro 7,9 miliardi.
Si prevedono nel 2021 ricavi in aumento del 25/30% rispetto a quelli del 2020, a conferma delle direttrici di crescita delineate dal Gruppo prima della pandemia, e in conseguente miglioramento della marginalità che si prevede attestarsi intorno al 7%, dunque con un ritorno all’utile e, a partire dal 2022, a dividendi.

[i.v.]

Ultime notizie

Dello stesso autore