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martedì, 16 Agosto 2022

Economia FVG, Prosciutto San Daniele resiste alla crisi, dati in crescita

17.03.2021 – 11.40 – L’emergenza Covid e la connessa crisi economica non scoraggiano i consumi del Prosciutto San Daniele che, nonostante la crisi del settore ristorativo, chiude un 2020 sostanzialmente positivo, in linea con il 2019. Certamente si registra una leggera flessione dell’export (-6%), ma il prodotto friulano si conferma uno degli assoluti protagonisti dell’alimentare italiano.
La produzione totale del Prosciutto di San Daniele DOP nel 2020 è stata di 2,5 milioni di cosce avviate alla lavorazione (-1,2%), provenienti dai 54 macelli che trasformano la materia prima fornita dai 3.641 allevamenti italiani autorizzati. Della produzione totale, la quota del 18% è stata destinata al mercato estero; il restante 82 al consumo interno. Il fatturato totale ha raggiunto i 310 milioni di euro.

Le vendite pertanto si attestano a un totale di circa 4 milioni di chilogrammi di prodotto indirizzato al mercato extra Italia. Il 57% delle quote totali è stato destinato all’Unione Europea. Le quote più rilevanti per l’esportazione confermano, in ordine: la Francia con il 26,1% del mercato, gli Stati Uniti con il 16,5%, la Germania con il 15,3% e, ultimo paese in doppia cifra, l’Australia con il 12,3%. Seguono il Belgio (6,1%), la Svizzera (5,7%), l’Austria (2,2%) e in misura inferiore Brasile, Canada, Giappone, Regno Unito, Lussemburgo e Olanda.

Segnali di apprezzamento arrivano anche dalla crescita dei mercati dell’est Europa. Si registra infatti un positivo incremento, rispetto allo scorso anno, in Romania (+194%), Polonia (+82%), Slovenia (+49%), Ucraina (+46%) e Repubblica Ceca (+15%). Il totale della produzione delle vaschette di pre-affettato registra un trend in costante crescita con oltre 21,3 milioni di vaschette certificate, pari a 398.968 prosciutti, per un totale di oltre 1,85 milioni di kg. Di queste il 22% è stato destinato all’estero.

[i.v.]

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