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martedì, 6 Dicembre 2022

Gelmini in Friuli Venezia Giulia: patti finanziari, vaccini e Recovery Fund

18.03.2021 – 10.59 – Rapporti Stato-Regione, patti finanziari, campagna vaccinale, Recovery fund; questi alcuni dei temi discussi nella giornata di ieri, in occasione della visita della ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini in Friuli Venezia Giulia, che dà avvio ad un percorso di confronto con le regioni italiane.
Tra le principali questioni affrontate, la richiesta di “maggiori competenze che possano valorizzare l’autonomia e la specialità del Friuli Venezia Giulia” e in particolare la revisione dei patti finanziari “visto che abbiamo minori compartecipazioni” ha spiegato il presidente Massimiliano Fedriga, “più competenze da gestire e un contributo estremamente elevato che versiamo allo Stato”. Una richiesta, quest’ultima, definita legittima dalla ministra, che ha evidenziato: “Vogliamo accelerare i tempi, agevolare il dialogo e approfittare di questo clima di governo di unità nazionale per sciogliere quei nodi” che, in precedenza, “sono risultati più ostici. Non siamo di fronte ad una nuova maggioranza, si parla di un governo di emergenza: l’avversario unico è il Covid. Dobbiamo fare tutti gli sforzi necessari per compiere passi avanti”.
Positivo anche il confronto sul tema del Recovery Fund, in merito al quale vi sarà nelle prossime settimane un incontro per valutare tutte le proposte con una partecipazione attiva delle regioni. “In questa partita strategica per il paese non possono esistere giocatori solitari” ha evidenziato Fedriga, “tutte le istituzioni devono fare squadra con il governo per spendere in tempi rapidi le risorse messe a disposizione dal Recovery Fund”.

La visita è quindi proseguita a Pordenone con la firma del protocollo di attuazione del progetto Ancora più sicuri in fabbrica sottoscritto tra la Regione, Confidustria del Friuli Venezia Giulia, Cgil, Cisl e Uil con il supporto dell’associazione Medici cure primarie del Friuli occidentale e la Croce rossa. Un accordo che fa da apripista a livello nazionale e va “a velocizzare la campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia” ha evidenziato il presidente, sottolineando inoltre il suo apprezzamento per il cambio di passo compiuto dal governo e dalla gestione commissariale sul fronte delle vaccinazioni. “Sono molto soddisfatto per il nuovo piano siglato dall’esecutivo nazionale e concordato con la Conferenza delle Regioni, perché così si è riusciti a superare una situazione che stava mettendo in crisi tutto il sistema territoriale. La scelta di destinare le inoculazioni alle fasce più deboli è certamente quella più corretta perché le persone più fragili sono quelle che rischiano di più e la loro mancata tutela poteva mettere a repentaglio anche i sistemi sanitari delle Regioni”.

L’ultima tappa è stata infine la sede della Protezione civile regionale di Palmanova, dove sono state sottoposte all’attenzione della ministra diverse questioni, come ad esempio quella di favorire il rilancio attraverso un’azione di sburocratizzazione che consenta di sbloccare le opera pubbliche parte degli enti locali e superare l’esclusività del rapporto di lavoro imposto agli infermieri. “E’ stato illustrato al ministro il lavoro fatto in Friuli Venezia Giulia sulla sburocratizzazione, partendo dal modello adottato per il ripristino dei danni causati dalla tempesta Vaia, che si è rivelato particolarmente efficace” ha spiegato il vicepresidente Riccardo Riccardi. “Gli infermieri sono disponibili a mettersi in gioco, ma hanno il problema del vincolo dell’esclusività contrattuale. Siccome questa è materia di competenza statale abbiamo chiesto la rimozione di questa misura e già nella giornata di oggi sono arrivati segnali positivi in tal senso da parte del ministro della Salute, al quale ora si aggiunge un impegno da parte del ministro Gelmini. L’auspicio è quindi che tale limitazione possa essere superata rapidamente perché consentirebbe di aggiungere forza e slancio alla campagna vaccinale”.

Accogliendo le istanze dei vertici della Giunta regionale, la ministra ha sottolineato come il governo stia già lavorando in merito alla questione, “per evitare questo vincolo di esclusività che è una penalizzazione. La sburocratizzazione è un grande tema che sarà presente all’interno del Recovery Fund al quale sta lavorando anche il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. Certamente è un obiettivo che il governo si pone perché non è possibile non riuscire a spendere risorse che sono a disposizione e dentro al Recovery Fund la riforma della semplificazione è centrale”.

n.p

 

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