Ristorazione: l’importanza dell’abbigliamento per comunicare professionalità

18.03.2021 – 10.39 – Nel campo della ristorazione, specie in questo particolare momento storico, è indispensabile comunicare un senso di igiene, ordine e professionalità, con cui mettere il cliente a proprio agio durante il servizio e consentendogli di gustare i piatti in completa serenità.
Proprio al fine di trasmettere la maggior professionalità possibile, sono sempre di più i ristoranti che si affidano ad aziende eccellenti per vestire dipendenti e collaboratori con il giusto equilibrio tra eleganza e praticità.
Naturalmente, l’abbigliamento per la ristorazione deve essere scelto anche tenendo in considerazione le caratteristiche della propria struttura, così da risultare perfettamente in linea anche a livello di stile.

Come scegliere l’abbigliamento per maître e sommelier
Il maître è una figura fondamentale per qualsiasi genere di ristorante, poiché ha il compito di accogliere, accompagnare ai tavoli e controllare i clienti affinché abbiano sempre tutto il necessario. Per quanto concerne la divisa, allora, nei locali lo smoking è quasi d’obbligo, in quanto capo davvero esclusivo, che può variare dal total black al bianco panna, ma senza disdegnare altre tonalità in linea con le singole esigenze del ristorante.
La camicia sarà altrettanto impeccabile, solitamente in tinta unita e corredata da papillon, che viene preferito alla classica cravatta. Infine, pantaloni e scarpe dovranno essere realizzati tenendo presente il fatto che questi professionisti tendono a rimanere in piedi per molte ore e a spostarsi da una parte all’altra della sala: comodità e versatilità sono quindi da prediligersi, ad esempio con pantaloni che mantengano una linea classica ma morbida, che difficilmente mostrerà pieghe evidenti, e calzature che assicurino la giusta ammortizzazione al piede.
La divisa del sommelier può essere costituita dal tipico completo giacca e pantaloni oppure, in alternativa, per la donna può essere prevista una gonna di media lunghezza. In ogni caso, è indispensabile che camicia e giacca siano realizzati con materiali in grado di assicurare di compiere al meglio ogni movimento atto a versare con facilità vini e distillati.

Le divise ideali per chef, camerieri e barman. Uno chef lavora soprattutto in cucina, ma ciò non significa che non possa raggiungere la sala per ricevere, magari, i complimenti del cliente, per questa ragione verrà studiata una divisa ad hoc.
La divisa classica può presentare una giacca doppiopetto che si abbottona da un lato, mentre sous chef e collaboratori generalmente indossano diverse tipologie di camici, che possono talvolta essere corredati da grembiuli. Anche in questo caso possono essere previste tasche e spazi ove riporre arnesi imprescindibili per cucinare ma, soprattutto, sempre nell’ottica dell’igiene, dovrà far parte della divisa anche il cappello.
I camerieri, invece, possono sfoggiare eleganti gilet in grado di assicurare maggiore libertà di movimento alle braccia e camicie realizzate con tessuti traspiranti, così da trascorrere i lunghi turni lavorativi nelle migliori condizioni possibili. Naturalmente, anche in questo caso sarà imprescindibile indossare pantaloni che favoriscano il massimo comfort, affinché la scomodità non comprometta la qualità del servizio offerto e non arrechi fastidio a livello fisico.
Per quanto concerne i colori, in modo analogo che per le altre figure professionali occorre che siano adeguate alla tipologia di ristorante: i toni accesi sono ideali per ambienti familiari o di sperimentazione culinaria, mentre il nero continua a essere la soluzione più gettonata in ambienti esclusivi. In merito alle personalizzazioni, invece, è possibile per esempio richiedere ricami particolari sui taschini, come il nome stesso del locale.
Infine, come per un cameriere, anche per un barman avere libertà nei movimenti delle braccia è indispensabile: solo così potrà creare cocktail e servire bevande in modo agevole, compiendo anche qualche piccola evoluzione per stupire gli avventori.

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