26.1 C
Gorizia
giovedì, 11 Agosto 2022

Effetto Covid, ora la crisi si allaga anche alla distribuzione bevande

23.03.2021 – 12.11 – L’alternarsi di aperture e chiusure connesse all’emergenza sanitaria Covid non si riflette solamente su bar e ristoranti, ma sull’intera filiera di produzione. Come nel caso delle crociere, anche per il settore ristorativo viene colpito non solo chi offre il servizio, ma anche coloro che producono i beni primari necessari alla sua erogazione. La cantieristica, nel caso delle navi bianche; l’intera filiera dell’agricoltura e della distribuzione nel caso del comparto ristorativo. È quanto avvenuto anche a Trieste con riferimento alle agenzie di distribuzione di bevande, alcoliche e analcoliche.
Niente più aperitivi, “birrette”, caffè, drink serali: un settore pressoché scomparso che lascia metaforicamente a gola asciutta tutte le aziende incaricate della movimentazione delle bevande, della loro consegna a birrerie e locali serali.

Secondo una breve indagine di Tgr Fvg la situazione a Trieste appare grigia: molte aziende hanno fatto ricorso alla cassa integrazione, altre hanno approfittato dei tempi morti per rifare i magazzini. I problemi rimangono, accanto al mancato consumo, i ristori pressoché assenti: come le fattorie incaricate di rifornire i ristoranti hanno assistito a un calo a cui non è seguito alcun risarcimento, altrettanto vale per queste agenzie di distribuzione.
Segnali di sofferenza provengono anche dal settore dei distributori automatici, con speciale riferimento alle macchinette per il caffè, prediletto punto d’incontro degli impiegati pre Covid.

[i.v.]

Ultime notizie

Dello stesso autore