Tavolo per la terza ripartenza, Zanin: “Disegno unico di sviluppo per il futuro del FVG”

24.03.2021 – 12.53 – La pandemia è un evento straordinario, come lo sono stati la seconda guerra mondiale e il terremoto. E in questi momenti, quando l’intero sistema sociale subisce uno shock ogni comunità politica è chiamata a uno sforzo speciale per immaginare il suo futuro in uno scenario del tutto nuovo.
È questa la filosofia alla base della scelta di istituire il Tavolo per la terza ripartenza del Friuli Venezia Giulia, un percorso di confronto tra le forze politiche del Consiglio regionale che prenderà il via domani, giovedì 25, alle 14.30, con una prima seduta nell’aula del Consiglio regionale alla quale parteciperanno anche il governatore Massimiliano Fedriga e gli assessori delegati, Pierpaolo Roberti e Barbara Zilli.
Si tratta di un’iniziativa del presidente dell’Aula, Piero Mauro Zanin, che ha raccolto e organizzato la richiesta di dialogo sulle risorse del Recovery Fund avanzata dal Pd negli ultimi mesi del 2020. Del Tavolo faranno parte regolarmente i capigruppo delle forze politiche rappresentate in Consiglio e i presidenti delle Commissioni permanenti. Ma saranno coinvolti anche parlamentari del Fvg, europarlamentari e rappresentanti degli enti locali.
“Siamo chiamati – spiega Zanin – a immaginare un disegno unico di sviluppo per i prossimi 20-30 anni, come si fece nel post-terremoto. Dopo la tragedia del 1976 non ci si limitò a ricostruire case, scuole e chiese, ma si gettarono le basi per la trasformazione del Friuli in una realtà importante dal punto di vista manifatturiero e dell’economia della conoscenza. Vanno inquadrate in questa visione del futuro la realizzazione dell’autostrada Palmanova-Tarvisio, la nascita dell’Università di Udine e la creazione dell’Area di ricerca a Trieste”.
Oggi l’obiettivo è lo stesso, “fornire idee forti e condivise che diventino linee guida per l’impiego dei fondi che arriveranno. E non pensiamo soltanto a quelli del Recovery Plan ma anche alla programmazione europea e alle risorse regionali, in modo rendere le singole scelte funzionali rispetto a un disegno complessivo, a una prospettiva di sviluppo”. Il percorso dovrebbe portare a un documento finale da sottoporre all’approvazione del Consiglio.
Il lavoro del Tavolo procederà per tappe e la prima è legata alle scadenze del Next Generation Eu, dal momento che entro la fine di aprile i Governi dovranno fornire il loro Piano di ripresa e resilienza all’Unione Europea. Come è noto, Bruxelles ha già indicato i settori che ritiene strategici per gli interventi: transizione ecologica, digitalizzazione, coesione economica e sociale.
c.s