21.4 C
Gorizia
martedì, 16 Agosto 2022

Conferenza Stato-Regioni, Fedriga: regole eque per comportamenti virtuosi

30.03.2021 – 08.00 – A margine di un evento svoltosi ieri mattina nel palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, il Presidente Massimiliano Fedriga, in merito alla riunione governativa che si terrà tra alcune ore, ha voluto fare il punto sulla situazione emergenziale: “Noi di fatto stiamo vedendo una diminuzione nel numero dei contagi anche se restiamo su livelli alti e allarmanti. Ma per quanto riguarda le regole, noi chiediamo la possibilità di avere anche la zona bianca e la zona gialla. Poi, rispetto ai numeri di ogni singolo territorio, si andrà nella situazione che spetta; ma non si può ipotizzare che da qui alle prossime settimane, in Italia diminuiscano i contagi e in alcuni territori non si possa contemplare la possibilità che si proceda con delle aperture. Se è vero che le fasce di colore funzionano, non si capisce perché dovrebbero scomparire”.

Sulla crisi di palestre e altri esercizi Fedriga ha sottolineato: “Capisco le proteste di alcuni settori, totalmente chiusi da ottobre. Avevo già sottolineato al Ministro Speranza la necessità di aprire specialmente le palestre, almeno in piccole quantità. Le lezioni individuali, fatte da istruttore e cliente, all’interno della struttura, a due metri di distanza, non si capisce perché non possano essere fatte. Al Ministro per gli Affari regionali chiederemo alcune cose: di ipotizzare la permanenza delle zone di colore, poi vorremmo che fossero superate le soglie dell’incidenza dei 250 contagi ogni centomila abitanti perché penalizza i territori che fanno più tamponi.”

Sulle misure adottate dalla Slovenia il Presidente chiosa: “E’ legittimo che ogni Paese tuteli i propri cittadini, a me sorprende che l’Italia non faccia lo stesso: ho più volte segnalato che fosse necessario controllare l’ingresso dagli altri Paesi, ma interventi non sono stati fatti. Sarebbe stato meglio operare con la Slovenia scelte condivise, che sono sempre le migliori. Ma non abbiamo mai avuto una reazione”. Sulle scuole infine: “Ci rendiamo conto della difficile scelta operata. Sulle elementari e le materne è una cosa positiva ripensare alle riaperture”.

m.v

Ultime notizie

Dello stesso autore