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giovedì, 1 Dicembre 2022

Bar e ristoranti, gli Stati generali di Confcommercio Fipe Fvg: “Vogliamo ripartire, serve data certa”

31.03.2021 – 10.52 – Tra le attività maggiormente colpite dalla crisi causata dall’emergenza Coronavirus, dopo oltre un anno di continue riaperture, chiusure, limitazioni e restrizioni, bar e ristoranti chiedono certezze su una definitiva ripartenza. Una riflessione emersa nella videoconferenza di ieri, martedì 30 marzo, tra i consigli provinciali di Confcommercio Fipe del Friuli Venezia Giulia, con il direttore nazionale della Federazione italiana pubblici esercizi Roberto Calugi, che ha visto la presenza del presidente regionale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo. L’occasione è stata sollecitata dal presidente Fipe Udine e consigliere nazionale Antonio Dalla Mora che parla di “Stati generali di Fipe Fvg“; “non per una protesta fine a sé stessa, ma per un opportuno pressing sulle istituzioni regionali e nazionali per restituire certezze, a partire dalla data di riapertura dei locali, alla categoria che più di tutte ha subito i danni prodotti dall’emergenza sanitaria e conseguentemente economica da pandemia”.

Un effetto domino, quello della crisi sul comparto, che non si limita al solo aspetto economico. Con un calo del fatturato – dopo la seconda e la terza ondata – “pari ad almeno il 30 per cento rispetto ai numeri pre-Covid”, spiega Dalla Mora, a subire un deterioramento, dopo mesi di disoccupazione, è anche la professionalità degli addetti, che ora guardano ad altre professioni e la fidelizzazione dei clienti, messa sempre più a dura prova dall’impossibilità di frequentare bar e ristoranti. A questi si aggiungono alcuni problemi la cui causa e da rintracciare a monte, come l’”accesso troppo facile alla nostra professione, che ha determinato l’eccessiva presenza di aziende deboli, gestite da imprenditori non sempre all’altezza. Un motivo di riflessione, per quando la pandemia sarà superata“.

La categoria “è ora pronta” conclude Dalla Mora. “Vogliamo una data certa, la chiediamo al Governo e alla Regione, vogliamo ripartire. Lo faremo rispettando tutti i protocolli, come abbiamo sempre fatto. Non a caso, non esiste un solo studio che dimostra che i bar e ristoranti favoriscano la diffusione del contagio”.

n.p

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