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giovedì, 8 Dicembre 2022

Si tornerà al mare solo dal 2 giugno? Le difficoltà per il turismo FVG

09.04.2021 – 11.14 – Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenendo a Omnibus, ha ipotizzato una possibile data per la riapertura della stagione turistica e – in questo contesto – balneare: “In Francia si parla del 14 luglio, negli Usa del 4 luglio, il 2 giugno è la nostra festa nazionale e potrebbe essere una data delle riaperture per noi”.
Garavaglia pertanto ha tracciato una comparazione con altri stati; sebbene vada evidenziato siano casi, come quello americano e parigino, con contagi e ricoveri non comparabili a quelli italiani. Garavaglia ha poi accennato alla possibilità di rendere Sicilia e Sardegna isole “covid free” per favorirne la ripresa e all’obbligo o di un passaporto vaccinale o di un tampone negativo o di un certificato che provi si abbia contratto il Covid. Sembra dunque predominare, nonostante lo stato disastrato del settore turistico, la volontà di riaprire dall’inizio dell’estate.
Il Friuli Venezia Giulia, che annovera diverse città il cui fulcro è proprio basato sul turismo balneare (Grado e Lignano), verrebbe in questo contesto penalizzato; specie considerando come non vedrebbe né il trattamento privilegiato riservato alle isole, né l’ausilio di un turismo interno, avendo una clientela proveniente dal centro-est Europa. Un turismo innegabilmente fedele alla Regione, come hanno dimostrato i numeri dell’estate 2020, ma pur sempre consapevole dell’allettante alternativa della Croazia e dell’Istria dove i protocolli Covid e le date di riapertura appaiono meno rigide, meno stringenti.

Lignano Sabbiadoro nel 2020 aveva riaperto con i dovuti protocolli anti Covid già il 18 maggio; e in questo contesto il sindaco Luca Fanotto, come riportano i giornali friulani, ha ammesso che “speravamo che l’apertura arrivasse prima, alla metà del prossimo mese. Prima si può partire, prima si possono assumere i lavoratori e rimettere in moto tutta la macchina. Poi, altrimenti, tutto diventa difficile”.
La ripartenza nel caso di Grado era invece iniziata il 23 maggio; Alessandro Lovato, amministratore di Grado Impianti turistici (Git) a questo proposito, come riporta Friuli Oggi, solleva l’argomento del turismo austro-tedesco: “auspichiamo che il 2 giugno ci sia per tutti la possibilità di muoversi, anche per gli austriaci, che per noi sono un mercato di riferimento”.

Le discussioni sul turismo balneare, anche a livello istituzionale, non sembrano considerare come siano richiesti, nel caso di spiagge e villaggi balneari, ingenti lavori di preparazione del terreno, degli ombrelloni, della necessaria attrezzatura che richiedono diverse settimane. In questo contesto l’assenza di una data certa inevitabilmente frena l’intero settore produttivo.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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