Modernizzazione, crescita e sostenibilità: in Aula il ddl SviluppoImpresa, scommessa per il futuro del FVG

02.02.2021 – 11.19 – L’unica certezza del mondo post-pandemia è che nulla sarà più come prima. Siamo quindi di fronte alla sfida di immaginare il futuro e scommettere su un nuovo modello di sviluppo.
Si basa su questo presupposto, filosofico e umanistico prima ancora che tecnologico, l’ambizioso disegno di legge SviluppoImpresa che il Consiglio regionale comincia oggi a esaminare in vista dell’approvazione prevista per giovedì. Perché per aiutare le categorie produttive e i cittadini a mettersi alle spalle il trauma del Covid bisogna capire in che direzione si muova l’economia, con “una capacità strategica innovativa“, come si legge nella relazione che illustra il ddl presentato al giudizio dell’Aula dall’assessore Fvg ad Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.
91 articoli del ddl 123 sono suddivisi in tre grandi aree: misure per la modernizzazione, incentivi alla crescita e interventi a favore dello sviluppo sostenibile.

Modernizzazione

Nel campo della modernizzazione (titolo II, articoli dal 6 al 25) la Giunta regionale concentra la sua attenzione su commercio, digitalizzazione delle imprese e imprenditoria giovanile. Hanno suscitato un ampio dibattito in Commissione gli articoli che istituiscono i Distretti del commercio, così come il tema degli incentivi ai piccolissimi negozi. Il ddl intende inoltre dare una spinta a start up, spin-off e nuove iniziative imprenditoriali, che potranno ricevere contributi anche per le spese sostenute retroattivamente. Ci si propone poi di agevolare strumenti di finanza alternativa come il crowfunding.

Crescita

Corposo il blocco di articoli che riguarda le misure per la crescita dell’economia regionale (titolo III, dal 26 al 72) e che dedica molta attenzione al turismo, per il quale è previsto un nuovo Fondo specifico di accesso al credito. Tra gli interventi più innovativi all’esame dell’Aula, il sostegno a interventi di ristrutturazione degli immobili nel settore turistico-ricettivo, motivato dalla considerazione che troppi di questi alloggi oggi non soddisfano i requisiti qualitativi chiesti dall’utenza. Previsto anche uno specifico contributo per i privati che volessero ristrutturare l’immobile di proprietà destinandolo a locazione turistica. Ci si occupa poi del rilancio dell’albergo diffuso attraverso una nuova disciplina, e si spinge nella direzione di un Consorzio unico per la montagna capace di aggregare i diversi operatori. Per sostenere il turismo di prossimità, di gran moda in era Covid, è stato previsto il voucher Turesta, bonus rivolto ai residenti in regione per soggiorni di almeno tre notti nei territori montani.
Sempre in tema di crescita, viene rivisto il sistema dell’accesso al credito, individuando un unico Fondo regionale per le iniziative economiche in grado di accorpare tutti I fondi di rotazione già esistenti. E’ previsto anche il rafforzamento di Friulia come motore del sostegno agli ambiti strategici dell’economica regionale: acciaio, automotive, cantieristica e nautica.

Sostenibilità 

La sostenibilità è il terzo grande protagonista del ddl, a cui è dedicato il titolo IV (articoli dal 73 all’84). La Regione intende premiare gli obiettivi di economia circolare ed efficientamento energetico, ma anche il recupero degli edifici industriali non utilizzati, anche oltre i confini delle tradizionali aree industriali. Sono previsti incentivi all’innovazione, in particolare nel settore del legno-arredo. Sul piano della condivisione e del welfare, il ddl promuove la responsabilità sociale d’impresa e incoraggia nuovi modelli organizzativi, a partire dalla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’attività economica.
c.s