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martedì, 6 Dicembre 2022

Bimbo morto nel pozzo, il Tribunale archivia posizioni animatori

16.04.2021 – 11.09– Sono passati 9 mesi da quel 22 luglio 2020 quando, durante dei giochi in parco Coronini-Cronberg di Gorizia, il tredicenne Stefano Borghes cadde in un pozzo profondo trenta metri, perdendo la vita. Il bambino si era arrampicato su un pozzo, la cui grata era ceduta improvvisamente.
Giunge ora la notizia, trasmessa dal Piccolo e confermata dall’Ansa, che i due animatori del Centro estivo indagati per la morte del ragazzo non hanno avuto responsabilità per la tragedia; lo ha deciso il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale isontino che ha archiviato le rispettive posizioni.

Il giudice ha stabilito che i due animatori erano in una posizione adeguata rispetto al luogo della tragedia; la posizione inoltre del biglietto della caccia al tesoro a cui partecipava Borghes non è stata ritenuta “imprudente”.
La dolorosa vicenda rimane tuttavia aperta alle indagini, perché nelle prossime settimane giungerà l’esito dell’autopsia e della perizia sul pozzo. Rimangono iscritti nel registro degli indagati 12 persone tra cui ex membri della Regione e della Soprintendenza.

[i.v.]

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