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giovedì, 11 Agosto 2022

Monfalcone, presentazione “Ecomosaico”

08.05.21-07.30- Il 12 marzo è stato approvato il progetto denominato Ecomosaico del Carso, che ha ottenuto un finanziamento con i fondi europei del Piano di Sviluppo Rurale di oltre 437 mila euro, precisamente 437.743 euro e di cui il Comune di Monfalcone è Capofila. L’iter d’approvazione è stato particolarmente laborioso perché l’elemento innovativo è rappresentato da un parternariato che assieme ai soggetti pubblici mette in collaborazione una Rete d’Imprese, composta da aziende agricole e da Comunelle che diventano a loro volta soggetti attuatori di una parte importante di attività con il proprio diretto lavoro.

Lo stesso nome Ecomosaico ha un significato emblematico perché comprende una pluralità importante di attività, comprese quelle di ricerca ambientale dell’Università di Trieste, e perché si propone di creare un vero e proprio “corridoio verde” per collegare gli habitat della Rete Natura 2000 nell’area retrostante la Rocca e lungo tutto il Carso e le aree agricole ad alto valore naturalistico.

L’obiettivo principale del progetto è quello del recupero della landa carsica e delle aree di particolare pregio agricolo e naturalistico, ma si prevedono anche iniziative di promozione e di educazione ambientale.

Esso si basa su un’analisi rigorosa dei bisogni del territorio elaborata dal Gal Carso, che va ringraziato per l’apporto tecnico fondamentale che ha dato al progetto (un ringraziamneto è dato in particolare il presidente David Pizziga e il coordinatore Ales Pernacic che prenderanno poi la parola).

Per Monfalcone è un progetto importante perché interviene concretamente sull’ ambito della valorizzazione del patrimonio carsico, nella logica della politica ambientale e green che stiamo portando avanti su tutto il territorio comunale.

Il recupero della landa carsica riguarda per un ampio comprensorio che si colloca nel territorio dietro alla Rocca, nel quale sarà quindi effettuata una radicale pulizia delle erbe infestanti e una riqualificazione ambientale.

Nello stesso tempo è stata prevista la realizzazione di un percorso didattico-esplorativo che collegherà il Centro visite di Pietrarossa a un’area importante ma sconosciuta: quella del laghetto di Pietrarossa.

In attesa dell’approvazione di questo progetto, sono stati fatti tutti gli atti preliminari per poter essere già pronti alla realizzazione del percorso.

Il percorso è stato già individuato, così come è satto predisposto il relativo progetto tecnico che è stato già approvato dalla Soprintendenza paesaggistica ed elaborato i 15 pannelli che, assieme a un ulteriore grande pannello illustrativo generale, andranno a promuovere e a far scoprire quest’angolo particolarmente suggestivo del territorio.

Il Centro Visite di Pietrarossa è stato riattivato nel 2017 con una gestione che fa capo al CAI che ha dato ottimi risultati. Inn programma, la realizzazione di un museo naturalistico multimediale. Esso diventerà un punto di riferimento -si spera nella prossima primavera-con caratteristiche uniche del genere per chi ama la natura e vuole conoscere le straordinarie particolarità del Carso.

c.s.

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