Trieste Airport, per il 2021 stime peggiori del 2020. Pesa la crisi di Alitalia

18.05.2021 – 08.55 – Quello che non fece il Covid, fece Alitalia. Si potrebbe commentare così la futura previsione del traffico aereo per lo scalo di Trieste Airport che mette già in conto un numero di frequenze inferiori al passato da parte di Alitalia: rispetto alle 4 al giorno per la tratta Trieste-Roma, ad esempio, si passerà a 2, ritornando a 4 appena nel 2022, ammesso che la compagnia aerea sopravviva al biennio pandemico.
Secondo l’ad Marco Consalvo, intervistato dall’ANSA, si tratterà addirittura di “un 2021 peggiore del 2020” con una ripresa ai livelli pre Covid fissata a un prudenziale 2024-25.

“Il low cost – secondo Consalvo – conquisterà nuove quote nel corto raggio”, ma non mancheranno fallimenti e soprattutto aggregazioni di ogni genere. Teoricamente Trieste Airport “ha le potenzialità per recuperare interamente il proprio bacino”, aiutata in ciò da Ryanair che ha rimesso a disposizione 8 destinazioni tradizionali, cioè “Palermo, Napoli, Cagliari, Bari; a fine maggio apre Catania; poi riprenderanno anche Londra, Malta e Valencia”. Non manca a sua volta Volotea che continua a scommettere su Trieste con le tratte di Napoli, Palermo, Olbia.

Per i collegamenti con l’estero attualmente di spicco rimane solo la Lufthansa con due voli al giorno su Francoforte, mentre è in arrivo il volo per Monaco. Non appena il Green Pass verrà utilizzato tra i cittadini è probabile che il traffico aereo con l’estero ripartirà a pieno regime.

[z.s.]