Verso la Maturità 2021: come sarà? Uno sguardo “dall’interno”

18.05.2021 – 10.25 – Manca un mese all’inizio degli esami di maturità che, quest’anno, a causa del continuo inframmezzarsi tra DAD e presenza, risultano essere particolarmente ostici, sia da svolgere che da comprendere. Per fortuna la situazione epidemiologica ha concesso a ragazzi ed insegnanti di procedere con il lavoro in classe durante l’ultimo periodo, permettendo di affrontare la preparazione in base alle esigenze richieste.
È infatti proprio in questo periodo che si stanno concludendo le lezioni “vere e proprie”: con la redazione del documento del 15 maggio, gli insegnanti hanno elencato il programma svolto da settembre (che, nonostante la didattica a singhiozzo, si è rivelato essere sufficientemente completo), il quale sarà oggetto d’esaminazione da parte della commissione – tutta interna, tranne per i presidenti esterni che, proprio in questi giorni, stanno venendo assegnati alle varie classi.

Gli studenti si sono, poi, impegnati nella preparazione del nuovo Curriculum dello Studente, visionabile dalla commissione per poter conoscere meglio il candidato anche per ciò che concerne gli aspetti extrascolastici, come attività sportive, culturali ed artistiche, e del “temibile” elaborato. Quest’ultimo, che idealmente sostituisce la vecchia seconda prova, è un testo da svolgere sulla base di un argomento assegnato dal corpo docenti ed inerente alla materia caratterizzante dell’indirizzo, da collegare opportunamente con altre discipline, a scelta del candidato: un’opportunità, quindi, di valorizzare il percorso scolastico dei ragazzi, pur facendo rimanere centrale le materie principali dell’indirizzo di studio.

La fase di studio, ovviamente, non è finita: sicuramente gli studenti continueranno ad affrontare ogni materia fino alla fine dell’anno, per avere la sufficienza in ognuna d’esse. È fondamentale, infatti, ricordare che, sebbene nel corso dell’anno siano state avanzate diverse ipotesi infondate, lo studente dell’ultimo anno è ammesso all’Esame di Stato previo il raggiungimento del 6 in ognuna delle materie. Concluso l’anno, l’attenzione si sposterà specificatamente sulle materie oggetto del colloquio, le quali variano in ogni indirizzo – tranne per letteratura italiana che, all’interno dell’orale, presenta un’apposita parte di analisi di un testo svolto, che sostituisce la vecchia prima prova. All’interno del colloquio, verrà affrontata anche il nuovo discorso di Educazione civica: una domanda – o, in alternativa, un collegamento – per verificare le conoscenze nell’ambito.

A casa, gli studenti stanno anche preparando il resoconto della loro esperienza di PCTO (Percorso per le competenze trasversali di orientamento, anche conosciuto come “Ex Alternanza scuola-lavoro”), che servirà per presentare alla commissione d’esame i percorsi semi-lavorativi svolti durante il triennio, in aziende, istituzioni ed associazioni.

In un anno particolare, in cui lo spirito di adattabilità è stato estremamente richiesto a giovani che spesso hanno risposto come realmente “maturi”, è bene augurare a tutti loro (ancor meglio, a tutti noi) un buon Esame, nella speranza che sia una di quelle che esperienze che potremo ricordare e portare con noi per tutta la vita, nonostante le peripezie che abbiamo affrontato per giungere fino a qui. Un grande in bocca al lupo a tutti quelli che verranno ricordati come “gli studenti del Covid”, noi maturandi del 2021.

i.m