Presentata a Ronchi la rassegna “Incontri d’estate in biblioteca”

08.06.21-07.00- Nella mattinata di ieri è stata presentata a Ronchi dei Legionari la rassegna “Incontri d’estate in biblioteca” con un altro spirito e con diversi obiettivi. “Come amministrazione comunale e come assessorato alla cultura, vogliamo ripartire con forza dalla cultura. Un importante investimento dalle nostre casse comunali e diverse importanti collaborazioni. Da chi ci sta sempre vicino come la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e paesaggio del FVG, a Folkest, La Contrada teatro stabile di Trieste, Folk Buttrio, a Igor Komel del Kulturni Dom.” commenta l’Assessore alla Cultura Mauro Benvenuto.

Un settore che anche in modo sorprendente ha un impatto maggiore sulla nostra economica di tanti altri settori (abbigliamento, agricoltura tessile hitech). La pandemia ha messo in ginocchio l’intero comparto culturale e anche per questo si vuole dare gran voce a tutti loro.

Ne è prova già la rinnovata veste grafica della rassegna ronchese che dopo tanti anni viene modificata. Un restyling forte del concept storico, che porta ritmo e dinamismo con una contrapposizione di colori estivi e intensi che raccontano la relazione e influenza reciproca tra fruitore e proposta in un ideale dialogo tra l’offerta culturale e i cittadini.
Una proposta di innovazione, di rilancio dove si vuole sottolineare che la cultura non è semplicemente svago e intrattenimento ma contribuisce alla creazione di un senso collettivo. Ci aiuta a definire ciò che conta davvero.

“Se la crisi da una parte ha accelerato la crescita digitale ed informatica con nuovi comportamenti individuali e collettivi, dall’altra dobbiamo riuscire attraverso gli artisti a valorizzare la coesione sociale, il senso di appartenenza, il rispetto delle diverse culture ,la qualità per affrontare le sfide future. Una rassegna ben studiata e progettata dai nostri uffici, per fornire una inequivocabile specificità culturale ai nostri cittadini. Il comune denominatore è come dicevo la cultura come motore primario, nell’aspetto musicale artistico e letterario ma anche riportare le persone nelle piazze a socializzare e riprendersi la propria quotidianità.” conclude Benvenuto.

c.s.