Presentata in mattinata la mostra di Piero Conestabo: “Realismo Psichico e 100.00 Pixel a Matita”

15.07.21-17.00-Una mostra introspettiva e per coloro che desiderano vedere oltre al superficie, quella di Piero Conestabo. “Realismo Psichico e 100.000 Pixel a Matita”, è la prima personale in regione dell’artista triestino, classe ’52. Dopo aver esposto sia in Italia che all’estero, con l’occasione l’esposizione si snoda in quattro sezioni: la sala centrale al pianoterra, composta da 43 opere, ognuna fine a se stessa; il “concept project” che riguarda il progetto della Via Lattea, basato sul rispetto della natura e dell’antropizzazione, la sala costruttivista che si basa sul movimento nato in Russia ad inizi Novecento ed infine, al secondo piano, le installazioni di “Miti e Mete” in cui si ritrova lo studio di argomenti storici, pasando dalle Torri Gemelli alle immagini riflesse dei gladiatori.

La mostra, realizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, è stata presentata dall’assessore Luca Fasan ed il curatore Fabio Favretto.

Con l’occasione, l’assessore Fasan ha voluto ringraziare la regione:” Ringrazio per il supporto degli ultimi anni, in cui sono aumentati i contributi anche per merito delle proposte culturali e al livello mantenuto dalla Galleria. Questo è possibile in quanto ci teniamo a consolidare i tre filoni importanti della nostra sede, che riguardano le retrospettive del passato (passando dallo Spazialismo al Futurismo, con il quale per mezzo della mostra di Crali abbiamo fatto il record di presenze, con 10.000 persone); il rapporto di collaborazione con il MuCa (in ultimo con la mostra di Zoncada) ed infine le grandi risorse del territorio locale, tra le quali troviamo anche Piero Conestabo.”

Favretto sottolinea la qualità delle opere presenti:” L’artista elabora opere che nascono da oggetti reali, cose abbandonate come pezzi di alluminio o fiori recisi, per poi dar loro una seconda vita con una concettualizzazione successiva.” Un realismo di base, quindi, sopra il quale effettuare un processo secondario tramite matita nera. L’artista stesso ha spiegato come “ogni opera diventa un gioco“. Parlando dell’opera che più ricorda con piacere nomina “Passaggio di Volta”: ” L’opera nasce sull’isola di Arbe, in Dalmazia. In quel momento stavano giocando Germania e Croazia e sul muro era appeso un particolare metalmeccanico, che ho usato per lasciare l’impronta sull’opera, poi lavorata a matita. Mi accorgo poi che ad Arbe c’è la città di San Marino, dalla quale nel 1400 un uomo portò in Italia la prima pietra di San Marino. Scopro, così, che le due San Marino, in realtà, sono gemelle. Il quadro è un emblema della balestra di San Marino”. Opere con una storia, un vissuto che va a trasformarsi nel tempo.

Sarà possibile visitare l’esposizione gratuitamente dal 15 luglio al 29 agosto alla Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone, nel rispetto di tutte le normative sanitarie. In attesa anche visite guidate.

Michela Porta

Foto: Michela Porta