Il Festival èStoria supera la ‘follia’ di questo periodo

Grande novità̀ di questa edizione la sezione parallela èStoria Film Festival

25.07.2021-09.00 – èStoria, come dichiarato dal Corriere della Sera, è il più importante Festival nazionale della Storia, questo dovrebbe bastare a definirne la portata. Il tema scelto per la XVII edizione è la “Follia”. Stato d’animo che, nella cornice del Parco dell’Ospedale Psichiatrico Basaglia di Gorizia, luogo in cui verrà organizzato il festival, assume un duplice significato. Da un lato abbiamo un importante collegamento alla grande rivoluzione operata da Franco Basaglia nell’ambito delle malattie mentali, con tutto quello che successivamente ne è derivato, dall’altro un riferimento tutt’altro che casuale al folle periodo che stiamo vivendo. Perché ci vuole quel ‘pizzico di follia’ anche per organizzare un evento, che da anni si basa prevalentemente sulla presenza di personaggi di fama internazionale, in un periodo tutt’ora soggiogato dall’incertezza di una possibile ricaduta pandemica.

Il sindaco Ziberna durante la conferenza stampa

La XVII edizione di èStoria è organizzata dall’Associazione culturale èStoria e si svolgerà dall’1 al 3 ottobre a Gorizia presso il Parco Basaglia, luogo simbolico dove, sessant’anni fa, Franco Basaglia fece il suo primo ingresso nella struttura psichiatrica. Saranno presenti più di 100 ospiti, organizzati in un programma che prevede circa 60 appuntamenti.

Il tema della follia sarà indagato a fondo nelle sue molteplici sfaccettature in ambito artistico, analizzando opere di diverso genere e di fasce temporali alquanto distanti tra loro, dall’evo antico a quello moderno, alternativamente ad un percorso che traccherà l’evoluzione dell’istituzione manicomiale. Percorso che terrà conto delle manifestazioni di devianza collettiva, esplorando gli ambiti conclamati della storia, della medicina e della psichiatria.

Moltissimi gli ospiti di fama internazionale che esploreranno e si confronteranno su questo tema. Tra questi alcuni nomi come: Jean-François Bert, Piero Boitani, Véronique Boudon-Millot, Tom Burns, Michele Ciliberto, Paolo Crepet, John Foot, Renato Foschi, Mimmo Franzinelli, Francesco Maria Galassi, Umberto Galimberti, Marco Innamorati, Jacques Jouanna, Jane McAdam Freud, Patrick McGrath, Antonio Moresco, Laura Pepe, David Riondino, Antonella Sbuelz, Andrew Scull, Vittorio Sgarbi, Frances Stonor Saunders.

L’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli e il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna

“In un momento nel quale siamo in un vortice di follia, nel quale la pandemia ha acuito una tendenza che già si stava formando, quella di non badare alla sostanza delle cose ma a deformarla a proprio piacimento. Non tanto perché la si interpreti ma forse per convenzionalismo e mancanza di ideologia, è un buon momento per ragionare su ciò che la follia ha determinato nella storia dell’umanità”, ha affermato l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli durante la conferenza stampa svoltasi ieri, sabato 24 luglio, nel Parco Basaglia.

Un altro elemento estremamente significativo emerso dalla conferenza stampa è stato il tema delle collaborazioni. Forse dovuto al periodo del lockdown che ha portato a dei momenti di riflessione e più tempo per rafforzare le collaborazioni. Forse perché l’utilizzo forzato di tecnologie ha obbligato a capire e sperimentare un nuovo modo di divulgazione delle manifestazioni artistico-culturali. Forse perché semplicemente i tempi sono diventati maturi, ma sta di fatto che è aumentato a livello esponenziale lo spirito di collaborazione tra le diverse associazioni artistiche, i festival, i gruppi orchestrali, le città ed i Comuni. Gorizia e Nova Gorica ne sono un caso emblematico, le quali saranno a fianco anche durante il Festival èStoria, in una condivisa volontà di assottigliare sempre di più quei confini territoriali e mentali che le hanno contraddistinte storicamente. Ragionare insieme in un rapporto di collaborazione permette sia di coordinarsi nei diversi eventi, che in alcuni periodi dell’anno tra l’altro tendono a sovrapporsi, sia di avere un impatto maggiore sul territorio con le relative ricadute economiche.

Dopo le restrizioni causate dalla pandemia, èStoria torna proseguendo nella sua missione, con un ricco programma di eventi, che è quella di avvicinare ai grandi temi della storiografia un pubblico più̀ ampio ed eterogeneo esplorando temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare.

In tal senso, una grande novità̀ di questa edizione riguarda il festival parallelo èStoria Film Festival che inizierà lunedì 27 settembre per proseguire fino al 3 ottobre 2021. Il Festival si svolgerà tra il Kinemax e il Kulturni Dom. Tantissime le proposte, tra retrospettive e novità, sempre nell’ambito della follia e tutte di alta qualità: a partire da Basaglia come il film “C’era una volta la città dei matti” fino fino al documentario musicale “The Pink Floyd and Syd Barrett Story”. Il festival è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione FVG e nato in collaborazione con l’Associazione Palazzo del Cinema – Hiša Filma.

Nell’anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte, non poteva mancare Dante, omaggiato attraverso il documentario Dante al confine orientale, la folle idea di un suo viaggio ai confini fino a giungere, lambendo il corso del fiume Isonzo, all’orrido della Zadlanska Jama o Grotta di Dante, nei pressi di Tolmino, in Slovenia, per poi ricongiungersi al territorio dell’attuale Friuli-Venezia Giulia.

Tra gli appuntamenti più̀ importanti va certamente ricordato il primo premio èStoria Film Festival, assegnato all’Imperial War Museums di Londra, per They shall not grow old, di Peter Jackson. Più di 600 filmati originali della Prima guerra mondiale restaurati, montati, colorati e insonorizzati sotto la regia di Peter Jackson, proiettati sul grande schermo, accompagnati dalle testimonianze audio di numerosi ex combattenti britannici, raccolte negli archivi della BBC e dell’Imperial War Museums. In sala Diane Lees, direttrice dell’IWM e Matt Lee, direttore del dipartimento filmico dell’IWM e Hew Strachan introdotti da Lorenzo Codelli. L’assegnazione avverrà il 3 ottobre alle 12.00 a Sergio Romano, in una conversazione con Omar Monestier, con la seguente motivazione:

“Ha attraversato il Novecento da semplice testimone, attento giornalista, diplomatico di alto rango: si è affacciato nel nuovo secolo imprimendo sempre di più̀ alla sua attività̀ pubblicistica una curvatura storica e geopolitica. I suoi interventi, dalle colonne del “Corriere della Sera” così come ai libri scritti, hanno rafforzato questa salda impalcatura storica che posa su di una cultura pressoché́ enciclopedica e hanno messo in luce le sue doti di elegante divulgatore. Per essere oggi una delle voci di riferimento nell’ambito della divulgazione storica in grado di leggere il presente sulla scorta del passato, il premio èStoria nella sua quarta edizione va quindi a Sergio Romano”.

Lo psichiatra Vittorino Andreoli riceverà̀, infine, il premio speciale èStoria 2021 per la sua dedizione cinquantennale alla cura psichiatrica e alla più̀ corretta divulgazione del tema presso il grande pubblico.

di Laura Fonovich e Michela Porta

Foto: Michela Porta