Legambiente: dopo la pulizia della spiaggia di Grado con gli studenti, il ritrovo oggi al Parco del Castello Gorizia

10.10.21-06.00-Il Comune di Grado ha partecipato anche quest’anno all’edizione “Puliamo il Mondo” di Legambiente, raccogliendo un grande numero di rifiuti grazie all’aiuto di una cinquantina di ragazzi della scuola secondaria di 1° grado dell’Istituto Marco Polo. Studenti ed insegnanti hanno raggiunto in bicicletta la spiaggia di Punta Barbacale dove hanno trovato i volontari dell’associazione che hanno illustrato loro le caratteristiche dell’iniziativa affrontando tematiche complesse, come il problema delle enormi isole di plastica che occupano i mari e gli oceani, i danni delle plastiche nei confronti degli animali marini fino a soffermarsi sui drammatici effetti della crisi climatica. Poi, consegnati guanti e sacchi e divisi in più gruppi, hanno iniziato a “scovare” rifiuti sia sulla battigia che sui bordi e all’interno della vegetazione nel retrospiaggia.

Sempre Legambiente durante tutta la mattina di oggi, 10 ottobre, con l’appoggio del Comune di Gorizia, sarà impegnata con la campagna di “Puliamo il Mondo dai Pregiudizi”, occasione di integrazione e di abbattimento delle barriere culturali e sociali. I volontari saranno impegnati a pulire il Parco del Castello di Gorizia, iniziativa che vede anche l’adesione del gruppo Scout Gorizia 3, del Circolo ArciGong di Gorizia, del presidio Presidio Libera – Coordinamento Provinciale di Gorizia e del gruppo di cittadini attivi di Sant’Andrea EkoStandrez oltre a tutte realtà cittadine che si occupano anche di giustizia sociale.

Ai partecipanti verrà fornito un kit per la pulizia composto di guanti, pettorina, cappellino e sacchi per la raccolta differenziata. Si consiglia abbigliamento adeguato. I partecipanti dovranno dotarsi di mascherina personale e ricordiamo che le attività di pulizia saranno svolte  nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale. In caso di maltempo l’evento di Puliamo il Mondo verrà rinviato alla prima domenica utile. Si consiglia la preiscrizione a [email protected]  .

Si vuole ricordare che entro il 2050 tra i 25 milioni e il miliardo di persone potrebbero essere costrette a spostarsi per criticità ambientali indotte anche dai cambiamenti climatici. Stress ambientali e conflitti sono causa o concausa della fuga dal proprio Paese per circa il 70% dei migranti giunti in Italia negli ultimi 4anni.

“La giustizia climatica va di pari passo con la giustizia sociale.”

Michela Porta

 

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