Regione Fvg, sindacati e imprese: cooperare in sinergia

01.11.2021-07.30 – “La Regione ha avviato già prima della pandemia una serie di azioni mirate per anticipare i fabbisogni delle aziende e calibrare di conseguenza il sistema formativo del Friuli Venezia Giulia, le quali hanno contribuito alla tenuta dell’occupazione. Se da un lato questa sta ritornando ai livelli del 2019, con la previsione di 30mila assunzioni entro l’anno, dall’altro però le aziende locali hanno grandi difficoltà a reperire le competenze di cui necessitano. Purtroppo molte imprese non hanno investito abbastanza sulla formazione, quindi una parte rilevante dei lavoratori coinvolti dalle crisi aziendali per rientrare nel mondo del lavoro hanno necessità di essere nuovamente formati, dato che non dispongono delle competenze necessarie per essere ricollocati immediatamente. La Regione sta perciò investendo risorse rilevanti per anticipare i bisogni delle realtà imprenditoriali e del mercato del lavoro, così da pianificare percorsi formativi corrispondenti alle necessità delle imprese locali, di modo da ridurre ulteriormente la disoccupazione e favorire l’inserimento nel tessuto produttivo regionale di figure specializzate”.

Lo ha detto l’assessore regionale a Lavoro formazione e ricerca Alessia Rosolen durante la tappa triestina del Tour Uil 2021, l’iniziativa nazionale organizzata dalla sigla sindacale per
promuovere la sicurezza sul lavoro e avviare un confronto sui temi di maggiore rilevanza in ambito occupazionale.

L’assessore ha spiegato che “oltre a una revisione complessiva dei contratti collettivi, è necessario un grande sforzo da parte di tutti i soggetti coinvolti per la valorizzazione dei percorsi di formazione. Oggi ci troviamo ad affrontare una sorta di ‘salto della storia’, nel quale le competenze richieste ai lavoratori cambiano in maniera repentina e la formazione deve essere un valore aggiunto su cui investire lungo tutto l’arco della vita.
Per raggiungere questo traguardo è fondamentale una forte cooperazione tra le istituzioni, le sigle sindacali, le imprese e ai datori di lavori“.

Rosolen ha rimarcato che “i dati dimostrano che investendo sulla formazione mirata, come avvenuto in Friuli Venezia Giulia, il numero di lavoratori colpiti da crisi aziendali o in cassa
integrazione ricollocati cresce in maniera esponenziale. Gli ammortizzatori sociali sono spesso necessari, ma devono essere accompagnati da azioni formative che consentano a chi per mesi o anni è stato escluso dal mondo del lavoro di farvi ritorno“.

Intervenendo in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro l’assessore ha sottolineato l’attenzione della Regione in merito a questo tema e ricordato che “assieme alle organizzazioni sindacali è stato siglato nel 2019 un protocollo che ha consentito di attivare una serie di strumenti per innalzare il livello della sicurezza e le tutele dei lavoratori del Friuli Venezia Giulia“.

L’assessore ha quindi ribadito il sostegno fornito dalla Regione alle Casse edili per progetti in materia di sicurezza e i percorsi per migliorare la sicurezza sul lavoro e la qualità
della vita lavorativa avviati attraverso il Fondo sociale europeo, oltre all’istituzione del Fondo regionale di solidarietà a favore dei familiari delle vittime degli infortuni sul lavoro,
che consente di alleviare le conseguenze e i disagi economici dei congiunti di chi ha perde la vita lavorando.