La storia composita di Gorizia in “Voci di confine”

Sabato 6 novembre alle 20.30 al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia

03.11-2021-11.43 – l Friuli Venezia Giulia è una regione che canta in lingue diverse e si caratterizza per un tessuto culturale particolarmente ricco e vario. Gorizia riassume in sé queste caratteristiche in quanto luogo di confine che la storia ha segnato con un’eredità composita. Proprio per questo motivo la città, che nel 2025 sarà Capitale europea della cultura insieme a Nova Gorica, è stata scelta per il concerto del quarantennale Usci Fvg più legato al territorio, ovvero Voci di confine, una carrellata attraverso le diverse anime della regione in un concerto di gala in programma sabato 6 novembre alle 20.30 al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia.

L’evento fa parte del ciclo dei concerti speciali organizzati in occasione dell’anniversario di fondazione dell’Usci, associazione che rappresenta il mondo corale del Friuli Venezia Giulia. Ogni provincia ospita in questo anno di celebrazioni un concerto tematico, al quale partecipano gruppi rappresentativi di ogni parte della regione. Lo storico Porto Vecchio di Trieste è stato la suggestiva cornice del primo evento, dedicato alla musica pop, mentre il secondo, a Gorizia, sarà dedicato alle tradizioni e repertori di ispirazione popolare.

In questa serata la tradizione friulana troverà interessanti connessioni con il melos popolare di Austria e Scozia nel programma del coro Giuseppe Peresson di Arta Terme, mentre sarà un incontro tra la musica di due autori amatissimi, Marco Maiero e Bepi De Marzi, a costituire la proposta delle Voci di Tauriano. Il Gruppo vocale femminile Stu ledi, appartenente alla comunità di lingua slovena, è uno dei pochi gruppi che trattano la musica di tradizione nella sua veste più autentica e sabato proporrà un’antologia di brani raccolti nel territorio del litorale triestino e istriano. Sarà un viaggio attraverso alcuni dei brani più noti della tradizione triestina l’esibizione del coro Alpi Giulie, mentre la conclusione della serata verrà affidata al coro misto Hrast di Doberdò del Lago, che filtrerà le melodie di tradizione attraverso le elaborazioni artistiche di compositori della regione.

Ogni concerto speciale prevede un ospite legato al tema trattato. Sul palcoscenico goriziano salirà l’esperto di tradizioni popolari e membro del comitato di redazione di Choralia Roberto Frisano. L’evento è organizzato in partenariato con la Deputazione di Storia Patria per il Friuli e la Società Filologica Friulana nell’ambito del progetto Sine Finibus, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.

I concerti speciali del quarantennale proseguiranno domenica 14 novembre con il gala delle voci bianche e giovanili al teatro Verdi di Pordenone e il 20 novembre nel duomo di Venzone per una serata di musica sacra che rientra nell’ambito del progetto nazionale Voci per Santa Cecilia. Il 13 novembre Villa Manin ospiterà una giornata di studi con il convegno dedicato ai 40 anni dell’Usci Fvg. L’ingresso gratuito agli eventi va prenotato online sulla pagina www.uscifvg.it