Tai Chi, una potente medicina contro lo stress

22.11.2021 – 14.10  In un mondo in cui la velocità sembra essere una preziosa alleata, là dove ci si sentisse sopraffatti, può essere utile rivolgere uno sguardo curioso ad altri modi di approccio all’esistenza mediante la pratica di discipline che uniscono lo sport e la meditazione. Il Tai Chi è uno stile di arti marziali cinese: la sua origine è molto antica, legata a varie leggende, ed è difficile trovare un momento in cui proclamarne la nascita come effettiva disciplina. Si tratta di un settore particolare e originale, differente dagli altri sport di combattimento orientali. Infatti, per quanto esistano altre arti marziali il cui principio non è quello di atterrare brutalmente l’avversario, tecnicamente il fulcro della disciplina è il miglioramento della propriocezione, ovvero il controllo della posizione nello spazio delle varie parti del corpo, e il Tai Chi è visibilmente su un altro piano; osservando dall’esterno un gruppo di praticanti, salta all’occhio che l’età media è parecchio alta: fra i principali benefici vi è quello del miglioramento dell’equilibrio e un notevole rafforzamento delle giunture, la cui fragilità è una questione che concerne chi è in età più avanzata. Inoltre, in un gruppo di questo tipo, si possono trovare amici simili per passioni e necessità, e perciò affini nella vita, unendo l’utile al dilettevole.

Volendo guardare più da vicino questo sport, oltre alla sfera tecnica si rimane piacevolmente stupiti nel dedicare un po’ del proprio tempo ad osservare l’allenamento in questa disciplina. Solitamente il maestro è posto di fronte ai suoi allievi, che ne imitano i movimenti: sono disposti su varie righe, distanziati gli uni dagli altri. Il loro movimento è fluido, continuo, estremamente lento, uniforme e identico per tutti i membri del gruppo: già solamente guardandoli in azione si prova una sensazione di quiete interiore, in una vita costantemente frenetica che premia chi è più rapido nello svolgimento delle quotidiane incombenze e che ci spinge ad accelerare i ritmi. Perciò  chi soffre di disturbi di ansia, prima di ricorrere a rimedi farmacologici, potrebbe tentare la strada delle discipline orientali in grado di rasserenare. Il Tai Chi ne è l’esempio emblematico, ma non è che una fra le tante in grado di ricompensare con un rasserenamento e un rafforzamento dell’anima: altri esempi sono il Ju Jitsu ovvero l’arte del fronteggiare un attacco mediante la cedevolezza e particolari tecniche come leve e proiezioni, oppure il Karate, soprattutto con l’esecuzione dei katà, sequenze di movimenti predeterminati.

Affascinante è la cultura tradizionale che le accompagna: una filosofia profondamente spirituale che prevede cinque tipologie di passi legati ad altrettanti elementi: legno, fuoco, terra, metallo, acqua. Fondamentali sono il lavoro sulla stabilità, i movimenti di passi, i movimenti delle braccia, il lavoro delle gambe e le emissioni di energia. A Trieste chi fosse interessato ad avvicinarsi a queste discipline si può recare in numerose palestre facilmente individuabili sul web.

Ida Tomaselli