Violenza sulle donne: leggera diminuzione dei ‘reati spia’ a Gorizia. “Continuare a denunciare”

25.11.21-11.25-In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, varie le iniziative da parte dei vari comuni ed Enti statali indirizzate alla sensibilizzazione sull’argomento. A questo proposito, la Polizia di Stato ha presentato la 5ª edizione della brochure “…Questo non è amore”, campagna nazionale permanente finalizzata a prevenire la violenza di genere. Con questo progetto la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno a sensibilizzare le vittime di violenza e non solo, nella convinzione che la lettura delle storie raccontate nella brochure, purtroppo tutte vere, rappresenti uno stimolo a chiedere aiuto e a denunciare.

Grazie alle iniziative già realizzate dalla Polizia di Stato sul campo della prevenzione, è stato possibile registrare una leggera diminuzione dell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere: se nel periodo gennaio-agosto 2020 le donne vittime di femminicidio erano il 48% di tutte quelle uccise, nell’analogo periodo del 2021 l’indice scende al 41%. Nel 72% dei casi l’autore è il marito o l’ex marito; in 1 caso su 2 è stata usata un’arma da taglio; il 70% delle vittime erano italiane.

Sul fronte della prevenzione continua ad essere l’ammonimento del Questore il provvedimento più efficace: il numero più alto di ammonimenti per atti persecutori si registra al sud; quello degli ammonimenti per violenza domestica, invece, nelle regioni del nord Italia. Nel 49% dei casi i soggetti ammoniti, sia per stalking che per violenza domestica, vivono o hanno vissuto con la vittima.

Per quanto riguarda i dati relativi ai cosiddetti reati spia, commessi in provincia di Gorizia nell’ultimo biennio, si riporta di seguito una tabella esplicativa:

GORIZIA 2020 Gennaio – Settembre
2021
Atti persecutori 18 13
Maltrattamenti in famiglia 41 25
Violenze sessuali 14 5

 

Si offre, però, anche una mano agli uomini maltrattanti, a coloro che agiscono con violenza senza ancora sfociare in un reato più grave che richiede un intervento di polizia giudiziaria. La Polizia di Stato, grazie al protocollo Zeus, indica anche agli uomini un percorso utile per uscire dal ciclo della violenza, una strada per gestire la loro rabbia.

La Polizia di Stato rappresenta, in questo senso, uno snodo fondamentale di una rete composta da istituzioni, enti locali, centri antiviolenza e di recupero dei maltrattanti, associazioni di volontariato che si impegnano ogni giorno per affermare un’autentica parità di genere, contro stereotipi e pregiudizi.

In quest’ottica la Questura di Gorizia partecipa a diverse iniziative sul tema della violenza di genere: il 22 novembre presso il Palazzo Lantieri di Gorizia si è tenuto un convegno, al quale ha preso parte il Questore di Gorizia, dove sono stati divulgati gli esiti di una ricerca, coordinata dall’Università di Trieste e condotta da tutti i centri antiviolenza della regione Friuli Venezia Giulia, che ha indagato sull’evoluzione della violenza contro le donne durante il periodo dell’isolamento domestico imposto dalla pandemia da Covid-19.

Nella giornata di oggi, 25 novembre, presso il Tiare Shopping di Villesse (GO) ed unitamente all’Associazione “Da donna a donna”, verrà allestito uno stand informativo nei pressi dell’ingresso principale del centro commerciale, con l’intento di offrire ai visitatori un servizio di informazione, sensibilizzazione ed aiuto sui temi del contrasto alla violenza di genere. L’evento sarà anticipato da una conferenza stampa, alla quale parteciperà il dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Gorizia, che vedrà intervenire rappresentanti del Comune di Villesse, dell’Associazione “Da donna a Donna”, dell’Associazione “AUSER” e del “Tiare Shopping”.

c.s.