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lunedì, 24 Gennaio 2022

EcoFVG: 10 buoni propositi per un anno più ecologico

10.01.22-09.40- Attualmente il riscaldamento globale, l’inquinamento e la gestione del pianeta in generale sono tematiche molto urgenti. Ogni piccola azione può contribuire ad un cambiamento concreto, iniziando dalle piccole cose. Proprio per questo è nato in regione EcoFVG, un progetto di comunicazione sviluppato in collaborazione con Arpa FVG ed i gestori del sistema integrato dei rifiuti, che si occupano della raccolta e del trattamento in Friuli Venezia Giulia. Il progetto desidera far presente a tutti alcuni piccoli grandi gesti che possiamo attuare nel nostro quotidiano per un anno più ecologico, nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Sforzarsi a cambiare per migliorare è sempre un passo in avanti importantissimo. Non importa se poi capita di tornare a sbagliare ricadendo nelle vecchie abitudini, quello che importa è rendersene conto e riprovarci con costanza, non demordere e riprovare a concretizzare i proprio obiettivi. Piccolo passo dopo piccolo passo, possiamo farcela! Ti vengono in mente altri obiettivi?

1. Sostituire l’usa e getta con alternative riutilizzabili
Ridurre la produzione dei rifiuti è un passo fondamentale da compiere per raggiungere la sostenibilità. Per questo occorre ragionare per sostituzione, lasciando da parte tutto ciò che è monouso e preferendo oggetti riutilizzabili, in qualunque ambito: borse in stoffa al posto dei sacchetti di plastica, borracce in metallo al posto delle bottigliette di plastica, contenitori in vetro e pellicole ecologiche invece di pellicola trasparente e fogli di alluminio, dischetti struccanti riutilizzabili in stoffa invece di quelli in cotone usa e getta, posate in metallo o legno al posto di quelle di plastica monouso, fazzoletti di stoffa lavabili e non di carta, ecc.

2.Dare un taglio ai “consumi fantasma”
I consumi di energia “fantasma” sono quei consumi di energia elettrica utilizzata dai dispositivi che continuano ad assorbire elettricità anche quando spenti. Qualsiasi dispositivo con un’impostazione “standby” o “instant on” è un fantasma energetico, per questo utilizzando le prese multiple intelligenti o le comuni “ciabatte” con interruttore on/off è possibile risparmiare energia e denaro. Alcune Advanced Power Strips (APS) possono impedire al dispositivo elettronico di assorbire energia perché dispongono di un interruttore di spegnimento automatico che può spegnere tutti i dispositivi collegati quando non li si utilizza. In alternativa, basta scollegare la spina dalla presa di corrente.

3.Riusare, riciclare o donare
Si sa, tra regali, omaggi, gadget di varia provenienza, durante le feste la nostra casa si riempie di oggetti di ogni genere che molto spesso non ci servono. Se stai ripulendo i tuoi spazi e stai pensando di buttare uno o più oggetti nella spazzatura, pensa a delle alternative sostenibili: trova un utilizzo alternativo, regala a qualcuno che potrebbe trovarli utili, prova a vendere oppure, ancora meglio, scegli di donare, ad esempio ad uno dei centri di riuso presenti in Friuli Venezia Giulia. Se proprio non trovi un modo sostenibile per disfarti di questi oggetti e l’unica opzione è gettarli, ricordati di differenziare nel modo corretto. La ricontestualizzazione degli oggetti li tiene fuori dalla discarica, contribuisce alla riduzione dell’abbandono dei rifiuti e fa del bene alla comunità locale.

4.Sprecare meno acqua (e non inquinarla!)
L’acqua è un bene limitato e prezioso e spesso ne sprechiamo tanta a causa di abitudini sbagliate. Conservare l’acqua aiuta a preservare il nostro ambiente perché permette di risparmiare sull’energia necessaria per elaborarla, pulirla e distribuirla, ridurre il dispendio energetico e l’inquinamento derivante da queste attività e preservare le risorse.
Iniziamo quindi a includere nella routine quotidiana buone pratiche come fare docce più brevi, raccogliere l’acqua piovana per annaffiare il giardino e fare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico. Di pari passo con la limitazione dello spreco di acqua c’è anche la tutela delle acque: l’inquinamento idrico in Friuli Venezia Giulia è un problema reale che ci riguarda tutti. Quando sei a casa, non versare negli scarichi dei lavandini di casa gli oli ma negli appositi contenitori da svuotare poi al centro di raccolta comunale di riferimento.

5.Comprare meno, comprare meglio
Tutto ciò che acquistiamo può produrre rifiuti: vestiti, accessori, elettrodomestici, gadget e decorazioni, cosmetici e così via. Va da sé che il primo modo per essere più sostenibili è acquistare meno cose e scegliere meglio quello che compriamo. La domanda da porsi è: mi serve davvero? E se la risposta è sì, cerchiamo di scegliere qualcosa che potremo tenere a lungo con noi e utilizzare molte volte, scegliendo la qualità più alta che possiamo permetterci. Ad esempio, evitiamo l’abbigliamento da fast fashion delle grandi catene a basso prezzo che vendono abiti di materiali scadenti che durano pochi lavaggi e preferiamo pochi capi ma di qualità superiore.

6.Utilizzare di meno la macchina
L’inquinamento derivante dalle emissioni dei veicoli è uno dei principali responsabili dell’inquinamento delle nostre città. Per diminuire l’impronta di carbonio sarebbe utile ridurre l’utilizzo dell’automobile personale, scegliendo metodi di trasporto alternativi come i mezzi pubblici, la bicicletta, il car sharing o, semplicemente andando a piedi. Un altro modo per ridurre l’utilizzo dell’auto è quello di pianificare gli spostamenti, ad esempio concentrando più commissioni in unico viaggio così da limitare l’uso dell’auto negli altri giorni e ridurre il consumo di carburante. Queste opzioni permettono di diminuire il numero di automobili in circolazione, risparmiare sui costi della benzina, migliorare l’aria che respiriamo e prenderci cura della salute, inserendo dell’attività fisica nella routine quotidiana.

7.Acquistare locale e stagionale
Acquistare prodotti a km 0 e di stagione porta a una serie di vantaggi non da poco sia per il consumatore che per l’intera comunità. La filiera corta garantisce meno sprechi di risorse, produce beni freschi e inquina di meno. Allo stesso tempo, preferire gli alimenti di stagione come frutta e verdura è più salutare e ci permette di consumare cibi più buoni, coltivati in modo sostenibile e che non hanno viaggiato per il mondo per arrivare sulla nostra tavola. Iniziamo a frequentare i mercati ortofrutticoli che si svolgono settimanalmente nei nostri paesi e ad acquistare dalle aziende locali che vendono dal produttore al consumatore. Fare acquisti localmente significa aiutare la tua comunità incentivando l’economia del posto, creando posti di lavoro e facendo circolare denaro all’interno di essa.

8.Fare bene la differenziata
Quando le alternative come il riuso non sono attuabili e l’unica soluzione è gettare, ricordiamoci di smaltire correttamente il rifiuto separandolo e conferendolo nel contenitore della raccolta differenziata giusto: carta, plastica, vetro, organico, ecc. I gestori della raccolta dei rifiuti in Friuli Venezia Giulia mettono a disposizione dei cittadini diversi strumenti per effettuare correttamente la differenziata: vademecum online e cartacei, applicazioni scaricabili per il cellulare, persino giochi online sulla raccolta differenziata! Per ciò che riguarda l’utilizzo dei centri di raccolta.Ricordiamoci di rispettare le buone pratiche per la raccolta differenziata anche in vacanza.

9.Preferire sapone e shampoo solidi o sfusi
I prodotti per la cura e l’igiene del corpo sono spesso venduta in forma liquida all’interno di contenitori di plastica: bagnoschiuma, saponi, balsami, creme… Quanti ne gettiamo in un anno? Preferire saponi solidi, confezionati nella carta o venduti senza imballaggio è una scelta più ecologica perché aiuta a ridurre la produzione di rifiuti di plastica; inoltre, se scegliamo saponi prodotti artigianalmente, ci permette di utilizzare prodotti più sani e privi di additivi chimici che inquinano l’acqua e fanno male alla pelle e all’organismo. Se proprio invece non riusciamo a rinunciare al sapone liquido, prendiamo in considerazione i saponi liquidi ricaricabili o alla spina.

10.Dare nuova vita ai vecchi vestiti
Sapevi che l’industria tessile è il secondo più grande produttore di inquinamento dopo l’industria petrolifera, oltre che un settore in cui i diritti dei lavoratori sono spesso calpestati? Un buon modo per contribuire alla riduzione dell’inquinamento dato da prodotti tessili è quello di impegnarsi a non comprare nuovi vestiti a meno che non sia proprio necessario e sfruttare al massimo i capi che già si possiedono, facendo shopping nel proprio armadio. Se hai bisogno di un nuovo vestito per un’occasione speciale, considera l’acquisto di vestiti di seconda mano o vintage oppure la possibilità di prendere in prestito da amici o familiari. Per le cerimonie esistono addirittura negozi che noleggiano gli abiti. Per non avere più nell’armadio quell’abito indossato una sola volta e mai più messo.

m.p.

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