32.6 C
Gorizia
martedì, 5 Luglio 2022

Biblioteca Coronini Cronberg, a quando la fruibilità? Uno “scrigno” di storia

22.06.2022 – 07.01 – Si è finalmente giunti al termine della prima fase di catalogazione nel Sistema Bibliotecario Nazionale di ben 1898 volumi della Biblioteca storica Coronini Cronberg.
L’inserimento di questi dati nel sistema è un intervento di notevole fattura per una delle raccolte più importanti della regione. Essa, finora, non ha mai potuto godere della giusta visibilità del pubblico che, non potendone consultare il contenuto nel sistema, era totalmente ignaro della presenza di grandi opere al suo interno.
Sono numerosi i volumi di pregevole fattura ad esser stati catalogati in questa prima fase, ma a spiccare fra essi vi sono tutte quelle opere capaci di attirare maggiormente l’attenzione del conte Guglielmo. Tra esse è possibile trovare ad esempio una raccolta di Storia Patria, al cui interno è presente una rara edizione completa della Gazzetta Goriziana pubblicata da Valerio de’ Valerj, ma anche opere letterarie, giuridiche e teatrali.
Oltre alla realtà locale narrata nella raccolta Storia Patria, va attribuita la giusta importanza alla storia della nobiltà nostrana, essa viene rappresentata dai settecenteschi Libri d’oro e dalle edizioni originali delle opere di Rodolfo Coronini Cronberg.
Non sono poi da trascurare i grandi classici della cultura occidentale, sono infatti presenti le due edizioni cinquecentesche del Dioscoride del medico Andrea Mattioli e addirittura una copia, seppure incompleta, della famosissima Encyclopédie di Diderot e d’Alambert.
Un lavoro di questa portata è stato possibile solo grazie al contributo concesso dalla Regione all’interno dei bandi per studi e ricerche storiche, la carta capace di rendere questo progetto vincente è stata sicuramente la collaborazione tra la Cooperativa CAeB di Milano e l’Archivio di Stato di Gorizia.
Nonostante la grande soddisfazione, la Fondazione Coronini non intende fermarsi e punterà al completamento della catalogazione di tutta la propria collezione, sebbene si tratti di un’impresa molto ardua visto che la raccolta conta oltre 21 mila volumi.
Il merito della creazione di una biblioteca così importante è da attribuire quasi esclusivamente al conte Guglielmo Coronini Cronberg, il quale, a partire dal secondo dopoguerra, decise di ricostituire la biblioteca di famiglia andata distrutta durante il conflitto.
La Biblioteca comprende manoscritti, incunaboli (cioè libri stampati con la tecnica a caratteri mobili anche noti come quattrocentine), cinquecentine e opere del XVII e del XVIII secolo; si tratta prevalentemente di libri dal contenuto storico e storico-artistico e di raccolte di fonti edite scelte da Guglielmo Coronini.

Nonostante le evidenti difficoltà dal punto di vista numerico, si tratta infatti di ben oltre 19 mila volumi da catalogare, la Fondazione Coronini intende reperire al più presto i fondi necessari per completare o quantomeno proseguire i propri lavori di catalogazione con uno stimolo forte alle proprie spalle: GO!2025.
Poter ultimare i lavori entro i prossimi tre anni sarebbe per la Fondazione motivo d’orgoglio e permetterebbe alla Biblioteca di essere finalmente completamente accessibile al pubblico.

[a.f.]

Ultime notizie

Dello stesso autore