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martedì, 5 Luglio 2022

Navi bianche, Monfalcone “incassa” nuovi attracchi

22.06.2022 – 08.00 – I porti di Trieste e Monfalcone continuano a incassare nuovi punti di attracco per ulteriori navi bianche: e non si tratta di azioni della politica locale, ma decisioni assunte a Roma a seguito della graduale dismissione dello scalo veneziano.
Il decreto legge sulle Infrastrutture e mobilità approvato la scorsa settimana prevede infatti nuovi ormeggi, in via temporanea, per le navi bianche originariamente previste rispettivamente a Venezia e Chioggia.
Il provvedimento del Governo, adottato su proposta del ministro alle Infrastrutture e mobilità sostenibile (Mims) Enrico Giovannini, mira a sostituire le navi bianche perse con la chiusura del canale della Giudecca e del bacino di san Marco realizzando ulteriori punti di attracco a Marghera, nel porto di Chioggia e, per l’appunto, negli scali di Monfalcone e Trieste.
Nel caso giuliano il decreto scrive di “adeguamento funzionale delle banchine“. Per l’intervento nel suo complesso, compresa l’area del Veneto, è stato inserito un totale di spesa di 675mila euro per il 2022 e nuovamente per il 2023.
Rimane evidente, nell’ambito dell’economia crocieristica di Trieste, come l’arrivo delle navi bianche nel capoluogo giuliano sia sostanzialmente legato alla (s)fortuna di Venezia. I nuovi punti di attracco, i progetti per raddoppiare il numero delle navi, l’ipotetica conversione del Porto Vecchio dipendono tutti dal ruolo di Venezia: se dovesse sorgere un possibile concorrente o se la stessa Venezia riacquistasse un ruolo dominante l’intera costruzione si disferebbe velocemente. Non a caso lo stesso decreto sottolinea il carattere temporaneo della situazione.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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