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domenica, 14 Agosto 2022

Indagine trasporti pubblici a Gorizia, l’Isontino fiore all’occhiello della Regione

26.07.2022 – 11.40 – Dopo la crisi vissuta nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno del rilancio per il settore dei trasporti. Ma si può parlare di vera ripresa? Per capire le evoluzioni che hanno trasformato il comparto dei mezzi pesanti dopo il primo anno di pandemia, Continental ha realizzato la seconda edizione dell’Osservatorio sui macro-trend del trasporto pesante.
Lo studio fa emergere le tendenze evidenziate dallo sviluppo del parco circolante in Italia e nel Friuli Venezia Giulia, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di alimentazione, l’anzianità e la categoria euro.
Il settore del trasporto persone mostra un importante segnale di crescita a livello nazionale, con 4.091 mezzi immatricolati nel 2021 a fronte dei 3.404 del 2020 (+20,2%).
Questo aspetto porta con sé uno scenario decisamente contrastante a livello locale: il Friuli rientra infatti tra le regioni in negativo chiudendo con un -4,6% (83 nuovi veicoli) ma la provincia di Gorizia si erge a protagonista registrando addirittura un +6,5% grazie all’immatricolazione di 15 nuovi autobus.
Il capoluogo Isontino risulta essere infatti un vero proprio fiore all’occhiello del settore rispondendo positivamente a tutte le voci dell’indagine Continental.
Per quanto riguarda l’alimentazione a livello nazionali non si registrano rilevanti variazioni e mentre nel Friuli Venezia Giulia l’ibrido rimane a quota zero e l’elettrico arriva solo 0,1%, a Gorizia è possibile registrare l’unico caso con quote di autobus elettrici pari all’1%.
Anche a livello di anzianità il capoluogo registra valori decisamente interessanti: l’indice di anzianità dei mezzi, già di per sé basso in Regione, riporta una grande fetta di autobus dall’immatricolazione compresa tra 0 e 5 anni (27,1%) e una piccola parte di mezzi ultra 20enni (10,8%).
L’attenzione per l’ambiente è un tema sensibile in Friuli, ciò è evidenziato dalla considerevole scelta di mezzi Euro 5 e Euro 6 che raggiungono il 62,8% del parco mezzi a discapito di quelli Euro 0, purtroppo ancora presenti a livello nazionale, che si fermano al 4,1%. Questi valori scendono lievemente a Gorizia, la città può difatti vantare una percentuale decisamente bassa, circa il 3,9%, di mezzi dannosi per l’ambiente e una pari al 59,6% per quelli più giovani e sostenibili.

Sul fronte del trasporto merci la Regione invece segue la scia positiva nazionale e segna un aumento del +43,5%, immatricolando 445 mezzi.
Gorizia registra anche qui una crescita sopra la media ottenendo un incremento pari a +50% corrispondente a 39 nuovi autocarri.

[a.f.]

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