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giovedì, 8 Dicembre 2022

Sanità Regionale, attivato ieri il servizio di elisoccorso diurno da 2 milioni di euro

02.10.2022 – 08.00 – La scorsa settimana, con precisione il 26 settembre, è stato annunciato dalla Struttura Acquisizione Beni e Servizi di ASUFC l’affidamento del servizio aereo regionale di protezione civile e di elisoccorso per un periodo di 60 mesi, dal 01.10.2022 al 30.09.2027, agli Enti del SSR e alla stessa ASUFC.
Il servizio di elisoccorso, affidato a Elifriulia S.p.A., prevede l’utilizzo di 2 elicotteri operativi di soccorso: il primo, attivo h24, verrà utilizzato per interventi primari e secondari indifferibili, mentre il secondo, attivo nelle ore diurne (12 h al giorno), si occuperà di trasporti secondari differibili, del trasporto organi, della ricerca dispersi, del recupero illesi in ambiente ostile, del recupero codici bianchi in ambiente ostile, del recupero delle salme, degli addestramenti e di eventi con maxiafflusso.
Quanto appena descritto dovrebbe essere, in linea di massima, una notizia memorabile per la sanità regionale, ma, a fronte di un investimento di questa portata, si sono prontamente palesate le prime criticità.
Il primo campanello d’allarme è stato registrato proprio ieri mattina, 1° ottobre, quando, giunto il momento di inaugurare il nuovo servizio diurno, erano presenti sulla piattaforma d’atterraggio tutti ad esclusione dell’èquipe sanitaria.
Questo apparente disguido, certamente alquanto bizzarro essendo per l’appunto la data d’esordio del servizio, fa tuttavia emergere tutte le criticità dell’investimento.
I problemi di questo servizio risaltano soprattutto quando vengono messi in relazione alle sue finalità, esso è stato infatti realizzato per svolgere operazioni secondarie e sicuramente non critiche, compiti e servizi finora svolti dal Reparto volo dei Vigili del Fuoco.
Questo particolare punto ha animato maggiormente le polemiche dei cittadini che, dinanzi a un investimento pari a 2 milioni di euro, cercano di capire le motivazioni di una spesa finalizzata allo svolgimento di compiti non attribuibili al Sistema Sanitario Regionale.
La questione assume maggiore importanza se relazionata alla situazione economica del SSR, il quale, come appreso a seguito di un comunicato della stessa ASUFC, non paga da ormai diverso tempo le ore straordinarie svolte dagli infermieri per coprire i vuoti di organico e il lavoro extra causato dal covid. Tale inadempienza è maggiormente aggravata dall’Azienda che, oltre a non pagare parti delle mensilità dei dipendenti, avanza alcune proposte per abbassare ulteriormente le tariffe orarie spettanti agli infermieri.
Situazione assolutamente delicata, un situazione che sta mettendo in difficoltà famiglie e, soprattutto, l’intero sistema sanitario. Il tutto tranquillamente accostato a un investimento da 2 milioni di euro, esattamente la stessa cifra necessaria per estinguere le mensilità spettanti ai dipendenti.

[a.f.]

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