03.03.2025 – 09.23 – A Gorizia si celebra l’8 marzo con due iniziative culturali — una presentazione letteraria e uno spettacolo teatrale — che mettono al centro storie di donne capaci di lasciare un segno nella storia, spesso nonostante l’indifferenza o il silenzio del loro tempo. Un doppio appuntamento promosso dal Comune e organizzato insieme a Sos Rosa e ad altre realtà del territorio, che sceglie la cultura come strumento di riflessione sulla condizione femminile, ieri e oggi.
Il primo evento è fissato per venerdì 6 marzo alle 19 al Trgovski Dom, in corso Verdi, dove Sos Rosa e il Gruppo Lettura San Quirino presentano “L’invenzione di Eva” di Alessandro Barbaglia. Il romanzo racconta la vita di Hedy Lamarr, nata Hedwig Eva Maria Kiesler, attrice hollywoodiana di fama mondiale ma anche inventrice del sistema a “salto di frequenza”, la tecnologia alla base delle moderne comunicazioni wireless, dal Bluetooth al Wi-Fi. Nel 1942 brevettò questa scoperta, che sarebbe stata utilizzata anni dopo durante la presidenza di John F. Kennedy, senza che le venisse riconosciuto alcun merito economico o simbolico. Il riconoscimento ufficiale arrivò molto più tardi, quando la sua parabola pubblica e privata era già segnata dall’isolamento e dall’oblio.
Il romanzo mette in dialogo bellezza e genialità, “due qualità raramente concesse insieme all’immaginario femminile”, esplorando anche temi universali come il rapporto tra fratelli, la competizione per l’amore materno e il peso del genio all’interno di una famiglia. Centrale è la figura delle “precipitanti”: donne sospese tra disperazione e possibilità di salvezza, un’immagine che attraversa la storia di Hedy e quella di molte altre figure femminili, anche goriziane. L’incontro utilizzerà la vicenda narrata nel libro come lente per interrogarsi sulla contemporaneità: il talento e la normalità, il giudizio e l’amore incondizionato, la memoria e l’oblio.
Il secondo appuntamento è per martedì 10 marzo alle 20.30 al Kulturni Dom, in via Brass 20, con lo spettacolo “A proposito di donne… storie di donne che hanno qualcosa da raccontare”, scritto e diretto da Mauro Monni e prodotto dall’associazione culturale Sine Qua Non. La rappresentazione, proposta per la prima volta a Gorizia, porta in scena figure femminili che hanno lasciato un segno indelebile nella storia attraverso una serie di monologhi della durata di alcuni minuti, abbinati a video, foto e momenti danzati. Le storie si alternano tra toni drammatici e grotteschi, delicati e comici, con l’obiettivo — nelle parole degli organizzatori — di “restituire la giusta dignità al mondo femminile” in un contesto in cui le donne troppo spesso compaiono sulle pagine dei giornali come vittime di violenza e femminicidio. Lo spettacolo vuole valorizzare un contributo femminile alla storia che, sottolineano i promotori, è ancora troppo spesso dimenticato.
I due eventi sono stati presentati dagli assessori comunali Silvana Romano e Sarah Filisetti, dalla consigliera comunale con delega alle Pari opportunità Marilena Bernobich, da Giulia Russo di Sos Rosa e dalle rappresentanti del Gruppo Lettura San Quirino. Il regista Mauro Monni è intervenuto da remoto.
[c.m.]


