07 aprile 2026 – 09:15 – Il successo registrato dalle strutture culturali di Gorizia durante le festività di Pasqua e Pasquetta conferma il crescente appeal della città come meta turistica di rilievo, trainata dal prestigioso ruolo di Capitale Europea della Cultura. L’affluenza massiccia, alimentata sia dai residenti che da numerosi visitatori provenienti da altre regioni e dall’estero, testimonia l’efficacia di un’offerta diversificata che ha saputo coniugare la valorizzazione del patrimonio storico con l’apertura gratuita di mostre e musei, generando un impatto positivo sull’intero indotto economico cittadino.
I dati raccolti evidenziano un’adesione straordinaria, con il polo museale del DAG che ha registrato 2.486 visitatori nella giornata di Pasqua e 2.680 presenze fino alle ore 16.00 del lunedì dell’Angelo, con una prevalenza di turisti provenienti dal Veneto. Anche il Castello di Gorizia ha mostrato numeri significativi: domenica 5 aprile sono stati registrati 837 ingressi, a cui si sono aggiunti 88 visitatori serali per le proiezioni di videomapping, mentre lunedì 6 aprile i visitatori sono stati 881, con ulteriori 58 presenze serali. I recenti lavori di riqualificazione e gli allestimenti multimediali hanno trasformato il maniero in un punto di riferimento molto apprezzato dal pubblico.
Altrettanto rilevante è stata la partecipazione presso Palazzo Attems Petzenstein, che ha visto 70 presenze a Pasqua e circa 200 a Pasquetta, con visitatori giunti principalmente da Pordenone, Udine e dal Veneto. Grande curiosità ha suscitato inoltre la mostra dedicata a Basaglia presso il Museo Santa Chiara, aperta gratuitamente e ormai prossima alla conclusione prevista per i primi di maggio. L’affluenza è rimasta elevata per tutta la giornata anche allo Smart Space, aperto a Pasquetta, e a Palazzo Coronini, confermando la validità della strategia delle aperture gratuite adottata dall’amministrazione.
L’assessore alla Cultura e al Sistema Museale, Fabrizio Oreti, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, sottolineando la trasformazione della città in una destinazione turistica d’arte. “Ci tengo poi ad evidenziare che tutte queste presenze si traducono e declinano in indotto economico a favore del tessuto cittadino”, ha dichiarato Oreti, aggiungendo che “Gorizia è finalmente presa in considerazione sia per ciò che abbiamo creato con la capitale europea della cultura sia come meta della gita fuori porta con l’apprezzamento dei goriziani e del territorio sia per l’offerta culturale che viene messa in campo”.
articolo di Carlo Mattei


