La Passione si fa danza: al MuCa di Monfalcone arriva Secondo Matteo

10 aprile 2026 – 09:28 – L’arte della danza contemporanea si prepara ad abitare gli spazi storici del Museo della Cantieristica di Monfalcone, trasformando la memoria industriale in un palcoscenico vibrante di emozioni umane. Sabato 11 aprile, alle ore 16.30, il Festival “Corpo al Confine” ospiterà l’atteso studio coreografico “Secondo Matteo”, una nuova produzione firmata dalla coreografa italo-francese Francesca Selva che promette di coinvolgere il pubblico in un’esperienza visiva e sonora di rara intensità.

L’opera, prodotta da Con.Cor.D.A./Compagnia Francesca Selva, trae la sua linfa vitale dalla maestosa Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach. Tuttavia, la coreografia non si limita a una celebrazione del sacro, ma sviluppa una ricerca stratificata che attraversa il corpo, lo spazio e il suono per approdare a una dimensione squisitamente umana e quotidiana. In scena, la danzatrice Gaia Tinarelli si fa interprete di questa rilettura intima, mettendo a disposizione una presenza scenica descritta come “densa e magnetica, capace di restituire con sensibilità e forza fisica le tensioni emotive che attraversano l’opera”.

Il fulcro del lavoro risiede nell’indagine del confine sottile tra colpa e redenzione, esplorando dinamiche universali quali il tradimento, la perdita e la compassione. Attraverso una scrittura coreografica che la produzione definisce “essenziale ma incisiva”, Francesca Selva delinea un paesaggio interiore dove il corpo della danzatrice diventa il luogo fisico di una trasformazione profonda. Il linguaggio della danza si evolve così in un dialogo costante tra impulso e controllo, alternando momenti di sospensione a momenti di caduta, evocando stati d’animo che appartengono all’esperienza collettiva di ogni individuo.

L’inserimento di questa performance all’interno del Festival “Corpo al Confine” assume un valore simbolico particolare. La rassegna, promossa dalla Compagnia Bellanda con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e in collaborazione con l’ERT FVG, mira infatti a indagare le possibilità espressive del corpo contemporaneo proprio laddove esso incontra i propri limiti. La scelta del MuCa come cornice per “Secondo Matteo” sottolinea ulteriormente questo incontro tra passato e presente, offrendo una riflessione potente sul corpo inteso come “spazio di conflitto e rivelazione”. L’evento gode inoltre del supporto del Comune di Monfalcone e di importanti realtà culturali del territorio, confermando la centralità del festival nel panorama artistico regionale.

articolo di Carlo Mattei

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