29 aprile 2026 – 10:00 – Le pagine della storia e della narrativa si intrecciano in uno dei luoghi più carichi di fascino e significato di Gorizia per un appuntamento che promette di superare i confini del classico incontro letterario. Sabato 2 maggio, alle ore 16.00, il giardino di Villa Nordis aprirà le sue porte per ospitare “La curva del confine”, un evento che vede protagonisti due giornalisti prestati alla letteratura, Alessandro Mocenni e Luigi Chiarello, in dialogo con la blogger e podcaster Marilisa Bombi. L’iniziativa, inserita nella programmazione di “Voci dal confine live”, invita il pubblico a una riflessione corale sulla memoria e l’identità, immersi in un paesaggio che è esso stesso testimonianza vivente delle trasformazioni del Novecento.
La scelta della sede, situata in via degli Scogli 70, rappresenta il fulcro narrativo dell’intera serata. Villa Nordis è infatti protagonista di una vicenda storica singolare: durante la definizione dei confini italo-yugoslavi, la proprietà rischiò di essere annessa al territorio straniero. Fu l’intervento personale della proprietaria Liduska, legata da amicizia alla figlia di Winston Churchill, a far modificare il tracciato della linea di confine, permettendo alla dimora di rimanere in territorio italiano. Il parco che circonda la villa, creato da Romano Facca come omaggio botanico e sentimentale per Liduska, rimane oggi un simbolo di resistenza culturale e affettiva contro le divisioni geografiche.
Il dibattito metterà a confronto due diverse sensibilità giornalistiche che hanno trovato nella narrativa lo strumento per esplorare temi complessi. Alessandro Mocenni, firma di Milano Finanza, presenterà “Il giro di Stoia”, un romanzo ambientato a Pola che scava nelle inquietudini generazionali e nel peso della memoria. Di segno differente è l’opera di Luigi Chiarello, giornalista di Italia Oggi, che con il thriller “Nel nome del pane” analizza le dinamiche del potere contemporaneo attraverso la lente universale del cibo. La conduzione di Marilisa Bombi avrà il compito di legare queste due visioni, cercando i punti di contatto tra la storia personale e i grandi mutamenti del presente.
L’esperienza proposta ai partecipanti inizierà con la possibilità di visitare il giardino prima del dialogo, offrendo uno sguardo privilegiato su un angolo della città solitamente poco accessibile. Al termine dell’incontro, il pomeriggio si concluderà con un momento conviviale caratterizzato da un vin d’honneur curato dall’azienda Castelvecchio e da una degustazione di pani locali forniti dal Fornaio. L’ingresso all’evento è a offerta libera e i fondi raccolti avranno una finalità concreta: saranno interamente destinati alla manutenzione e alla cura del parco, contribuendo così alla conservazione di un patrimonio botanico e storico che continua a raccontare l’essenza più profonda di Gorizia.
articolo di Carlo Mattei


