04 giugno 2026 – 09:07 – ATER Gorizia premia le idee degli studenti per rigenerare gli spazi comuni nei quartieri di Gorizia e Monfalcone. Trasformare i cortili e le aree comuni dei complessi residenziali pubblici in luoghi di incontro, socialità e qualità urbana. È questo l’obiettivo del concorso di idee promosso da ATER Gorizia nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario dell’Azienda, che ha coinvolto gli studenti del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura dell’Università degli Studi di Trieste. I progetti premiati riguardano due comprensori residenziali strategici, in viale Colombo a Gorizia e in via Volta a Monfalcone, e puntano su interventi concreti, realizzabili per fasi e capaci di migliorare nel tempo la qualità degli spazi condivisi.
Si è svolta nella sala del Consiglio di ATER Gorizia la cerimonia conclusiva del concorso “Riprogettare le aree comuni condominiali per restituire alla collettività luoghi privilegiati d’incontro, condivisione e socialità”, iniziativa promossa dall’Azienda in occasione dei cento anni dalla fondazione. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia, il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste e con il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Monfalcone.
Il concorso ha preso in esame due realtà residenziali gestite da ATER: il comprensorio di viale Colombo, nel quartiere di Straccis a Gorizia, e quello di via Volta, nel rione Aris San Polo-Anconetta di Monfalcone. Agli studenti è stato chiesto di elaborare proposte per valorizzare gli spazi aperti, favorire la socialità tra i residenti e rafforzare il collegamento tra i complessi abitativi e il contesto urbano circostante.
La commissione giudicatrice ha valutato i progetti sulla base dell’aderenza agli obiettivi del bando, della capacità di interpretare i bisogni sociali dei quartieri, della qualità delle soluzioni progettuali, della riflessione sulla rigenerazione urbana e della fattibilità tecnica degli interventi, con particolare attenzione alla possibilità di procedere attraverso fasi successive e replicabili.
Per il comprensorio di viale Colombo a Gorizia il primo premio, del valore di 3.000 euro, è stato assegnato al progetto “Casa sotto casa”, realizzato da Mattia D’Angelo, Tommaso Boico, Giacomo Pettoello e Marco Conti. La proposta è stata apprezzata per la riorganizzazione degli spazi aperti, con lo spostamento delle aree di parcheggio ai margini del quartiere e il potenziamento dei percorsi pedonali interni. La commissione ha inoltre valorizzato la scelta di estendere la riflessione oltre il perimetro del comprensorio, ipotizzando nuove connessioni urbane attraverso il ridisegno dell’attraversamento stradale e la riqualificazione del giardino esistente.
Il secondo premio, pari a 1.000 euro, è stato assegnato al progetto “La via nuova per un quartiere comune” di Viviani Ulisse Michele, mentre il terzo premio, del valore di 500 euro, è andato a “Il quartiere verde: un nuovo paesaggio”, elaborato da Gioele Holjar e Lucrezia Fonda.
Per il comprensorio di via Volta a Monfalcone il primo premio è stato attribuito a “Demoghe una sVolta”, progetto firmato da Francesca Cirocco, Adairis Peregrina Zennaro e Lorenzo Luša. La proposta si è distinta per l’analisi del contesto, la capacità di rispondere alle esigenze degli abitanti e la riorganizzazione di percorsi, spazi comuni e micro-attrezzature, con particolare attenzione alla modularità e alla concreta realizzabilità degli arredi. La commissione ha inoltre assegnato due terzi premi ex aequo ai progetti “Un parco per tutti”, realizzato da Lucrezia Fonda e Gioele Holjar, e “Punti di incontro”, elaborato da Viviani Ulisse Michele. Entrambe le proposte sono state ritenute coerenti con gli obiettivi del bando e attente agli spazi di relazione e alla vita quotidiana del quartiere.
Le idee sviluppate dagli studenti potranno rappresentare una base per futuri approfondimenti progettuali. Nel caso del quartiere di Straccis, la presenza di aree e soggetti privati richiederà un percorso di condivisione e la ricerca di risorse economiche per favorire eventuali interventi di rigenerazione. A Monfalcone, invece, il lavoro si inserisce in un contesto di collaborazione già avviato tra ATER, Azienda Sanitaria e realtà del privato sociale attive sul territorio.
«Il Consorzio Universitario ha sostenuto questa iniziativa perché interpreta bene la relazione che vogliamo costruire tra il polo accademico di Gorizia e il territorio. Quando i giovani studenti/progettisti si misurano con problemi concreti e il loro lavoro arriva sul tavolo di chi governa gli spazi pubblici, l’Università diventa una risorsa viva per la comunità. Questo concorso è un esempio da ripetere», ha dichiarato il presidente del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia, Sergio Orzan.
«Ci è sembrato importante costruire insieme un bando che sollecitasse gli studenti al confronto con le esigenze di contesti reali, di chi li abita e di chi li amministra. Le soluzioni proposte dai gruppi che hanno partecipato al concorso hanno dimostrato la solidità di un percorso formativo che li stimola a coltivare diverse capacità», ha affermato la professoressa Elena Marchigiani.
articolo di Carlo Mattei


