A Gorizia una nuova Casa funeraria nel Cimitero Centrale

22 luglio 2026 – 09:00 – Il Cimitero Centrale di Gorizia si arricchisce da oggi di una nuova infrastruttura destinata a incidere sensibilmente sui servizi funerari del territorio isontino. È stata inaugurata ieri mattina, alla presenza del Sindaco Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale Maurizio Negro e dei vertici di Altair Funeral, la nuova Casa funeraria con impianto crematorio, un’opera che si inserisce nella strategia di espansione del Gruppo Funecap e che risponde a una domanda in costante crescita, in una regione dove l’incidenza delle cremazioni sul totale dei decessi supera già il 63%, contro una media nazionale del 39%.

Il nuovo Tempio Crematorio, realizzato e gestito da Altair Funeral su concessione del Comune di Gorizia attraverso la società di scopo Tempio Crematorio Gorizia S.r.l., nasce da un accordo di partenariato pubblico-privato in project financing che ha comportato un investimento privato di 3,4 milioni di euro, senza oneri per l’amministrazione pubblica, nell’ambito di una concessione della durata di 37 anni. Il progetto di gestione, secondo quanto dichiarato dai promotori, si fonda su un principio di rispetto verso le famiglie e i defunti, la puntualità dei tempi, l’osservanza delle norme e la sensibilità per le diverse fedi e culture, accompagnati dall’attenzione alla salvaguardia ambientale e alla valorizzazione del lavoro dei dipendenti e delle imprese funebri locali.

La crescente richiesta di cremazioni è senza dubbio un segno dei tempi, nel senso che deriva anche dalle mutate condizioni sociali: oggi il rischio è che l’unico figlio non sia più nelle condizioni di occuparsi della cura della tomba di famiglia, magari perché vive all’estero. Oltre che rispondere alle esigenze del territorio, siamo certi che la Casa funeraria, quando le condizioni giuridiche lo consentiranno, potrà soddisfare anche le aspettative che arrivano da oltreconfine”, ha dichiarato il Sindaco Ziberna.

L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione dell’area cimiteriale, con particolare attenzione all’accessibilità e alla funzionalità degli spazi. Su una superficie complessiva di circa 2700 metri quadrati sono state realizzate nuove strutture per 420 metri quadrati, dei quali circa la metà destinati all’impianto di cremazione e ai locali tecnici, mentre la restante porzione della Casa Funeraria ospita locali di accoglienza, la sala del commiato, uffici e servizi generali.

Il piano gestionale prevede la totale tracciabilità delle operazioni di cremazione, oltre alla disponibilità di una sala del commiato e di spazi riservati dedicati alla riconsegna delle urne, con un obiettivo di riconsegna fissato entro le 48 ore. La struttura dispone inoltre di celle refrigerate per il deposito provvisorio dei feretri, mentre la gestione ambientale sarà garantita da attività di manutenzione programmata e dall’analisi costante delle emissioni, nel rispetto dell’Autorizzazione Unica Ambientale. Nell’accordo tra il Comune di Gorizia e Altair Funeral è prevista una riduzione tariffaria del 30 per cento per i residenti.

La cremazione rappresenta ormai in Italia una tendenza consolidata: secondo il Rapporto Sefit-Utilitalia 2024, sono oltre 250 mila i processi svolti ogni anno nei 90 impianti attivi sul territorio nazionale, con un’incidenza che sfiora il 39% rispetto al 41% della tumulazione e al 20% dell’inumazione. In questo contesto Altair Funeral opera con 40 impianti e 250 dipendenti, avendo gestito circa 90.000 cremazioni nel 2025, pari al 31% del dato complessivo italiano, quota che sale al 45,6% se si considera il solo segmento degli operatori privati.

articolo di Carlo Mattei

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