Da domani torna Gusti di Frontiera con 300 stand e 17 Borghi

23 settembre 2026 – 14:23 – Domani, giovedì 24 settembre, Gorizia si risveglierà avvolta nei profumi e nei colori della 21ª edizione di Gusti di Frontiera, la manifestazione che per quattro giornate trasforma le vie e le piazze del centro cittadino in una grande geografia del gusto, capace di intrecciare cucine, tradizioni e culture provenienti da ogni angolo del pianeta. Con l’apertura di gran parte degli stand fin dal mattino, la città si prepara ad accogliere un pubblico numeroso attorno a oltre 300 postazioni gastronomiche e 17 Borghi tematici, in un percorso che dalle tradizioni regionali italiane conduce fino ai sapori più lontani dell’Oceania.

Il momento ufficiale che darà simbolicamente avvio alla nuova edizione è in programma alle 18.00 in Piazza della Vittoria, davanti allo stand Io Sono Friuli Venezia Giulia. Ad accogliere i visitatori sarà il Sindaco Rodolfo Ziberna, insieme all’Assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari, a un rappresentante del Comune di Nova Gorica, all’Assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, all’europarlamentare Anna Maria Cisint, al Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, al Sindaco di Šempeter-Vrtojba Milan Turk, al vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia Massimiliano Ciarrocchi, al direttore di Tiare Shopping Joakim Hoegsander e ai rappresentanti delle città gemellate di Klagenfurt, Lienz e Zalaegerszeg.

Il viaggio cosmopolita della kermesse muove dal Borgo Italia, lungo Corso Italia e verso via Garibaldi, dove la cucina nazionale prende forma in un mosaico di tradizioni regionali. Nel Borgo Friuli Venezia Giulia, in Piazza Municipio, trovano spazio le eccellenze del territorio, mentre in Piazza Cesare Battisti il Borgo Austria porta i sapori della tradizione alpina. La vocazione mitteleuropea della manifestazione prosegue nel Borgo Europa Centrale, in via Roma, con gulasch, zuppe e ricette dell’area danubiana, per continuare nel Borgo Slovenia e Penisola Balcanica, tra via Roma e via De Gasperi, dove le grigliate accompagnano le specialità dell’Adriatico orientale, dai čevapčići alla pljeskavica. In Corso Verdi il Borgo Francia evoca le atmosfere d’Oltralpe, mentre il Borgo Nord Europa, in Piazza della Vittoria, allarga lo sguardo alle specialità nordiche. Le Pro Loco animano invece il Borgo Associazioni, in via Crispi.

Dall’Europa il percorso si allarga agli altri continenti: tra via Cadorna e via Boccaccio si incontrano il Borgo Americhe e il Borgo Latino Americano, con hamburger, specialità tex-mex ed empanadas; il Borgo Oriente porta a Gorizia sushi, ramen e curry, mentre il Borgo Africa propone cous cous e tajine. Il Borgo Australia completa il giro del mondo, prima di arrivare al Borgo Mare, con piatti di pesce, e al Borgo TruckFood, diffuso tra Corso Verdi e via Oberdan, dedicato allo street food contemporaneo.

Il diciassettesimo tassello della manifestazione è il Borgo Borderless, realizzato con il Comune di Nova Gorica presso l’EPICenter, in Piazza Transalpina/Trg Evrope, la cui inaugurazione è prevista venerdì alle 18.00 con enogastronomia e musica. A collegare Gorizia, Piazza Transalpina e il centro di Nova Gorica sarà un trenino storico gratuito, con partenze ogni trenta minuti da via Mameli 2/C. In Piazza della Vittoria, lo stand Io Sono Friuli Venezia Giulia ospiterà il programma di incontri e spettacoli dal vivo “Confini che uniscono”: tra gli appuntamenti, venerdì alle 18.00 il dialogo tra Jazzinsieme e Pordenone Blues Festival condotto da Andro Merkù, sabato alle 11.00 l’incontro con il giornalista e scrittore Toni Capuozzo dal titolo “Le frontiere che uniscono: storie di popoli, viaggi e identità”, seguito dal firmacopie del libro “Vite di confine”, e alle 18.00 il confronto tra il Sindaco di Pordenone Alessandro Basso e il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna su “Gorizia e Pordenone, investire in cultura. Da GO! 2025 a Pordenone 2027”. La giornata si chiuderà alle 20.00 con il Rooftop Concert del trio vocale femminile Les Babettes.

La manifestazione sarà anche occasione per scoprire la DAG – Digital Art Gallery di Piazza della Vittoria, la più grande galleria digitale d’Europa, aperta in via straordinaria con orario continuato dalle 11.00 alle 23.00, da giovedì 24 a domenica 27 settembre, con visite gratuite su prenotazione. I percorsi alla scoperta dei luoghi iconici della città proseguiranno inoltre al Castello di Gorizia, alla Sinagoga, nella mostra Lasciapassare/Prepustnica, a Palazzo Coronini Cronberg e negli spazi della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, mentre i Musei Provinciali di Gorizia – ERPAC FVG apriranno gratuitamente la mostra “Italia Settanta” a Palazzo Attems Petzenstein, con visite guidate nei giorni della manifestazione e due serate musicali dedicate agli anni Settanta, giovedì con il dj set di Dj Mariano e venerdì con “Settanta giri in vinile” di Renato Pontoni.

Per l’organizzazione dei trasporti, fondamentale la collaborazione con APT Gorizia e TPL FVG: durante i quattro giorni saranno disponibili 77 treni ordinari e 55 collegamenti ferroviari straordinari, con partenze fino alle 3.30 nelle notti di venerdì e sabato, oltre a bus navetta dalla stazione a Corso Italia ogni 8 minuti e 272 corse aggiuntive del servizio di linea. Per chi arriva in auto sono disponibili le aree di sosta di piazzale Casa Rossa, via Toscolano, via Manzoni e via Giustiniani, con parcheggi sulle strisce blu gratuiti giovedì, venerdì e sabato oltre alla consueta gratuità domenicale; per i camper è riservata l’area di viale Virgilio, mentre i parcheggi per le persone con disabilità si trovano in via Nazario Sauro e Corte Sant’Ilario. Il trenino storico transfrontaliero collegherà infine via Mameli, Piazza Transalpina/Trg Evrope e il centro di Nova Gorica da venerdì a domenica, con corse ogni trenta minuti circa.

Gli stand di Gusti di Frontiera apriranno giovedì 24 settembre dalle 13.00 all’1.00, venerdì 25 e sabato 26 dalle 10.30 alle 3.00 e domenica 27 dalle 10.30 alle 24.00. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.gustidifrontiera.it.

articolo di Carlo Mattei

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