26 ottobre 2026 – 09:00 – Il diritto di scendere in piazza è garantito dalla Costituzione, ma a chi spetta farsi carico dei danni quando un corteo o un grande evento degenera? Da questa domanda prende le mosse la proposta di legge nazionale elaborata dal Sindaco di Gorizia, che interviene in qualità di primo cittadino, di dirigente di Forza Italia e, come lui stesso sottolinea, di cittadino preoccupato per le recenti vicende di cronaca che hanno visto devastate diverse città italiane. L’obiettivo dichiarato è tutelare commercianti, residenti e beni pubblici dagli episodi di vandalismo che accompagnano cortei e manifestazioni di vario genere, comprese quelle sportive, senza che ciò comprometta il diritto a manifestare pacificamente.
Il testo è stato inviato ufficialmente al Segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, al responsabile nazionale degli Enti Locali del partito Maurizio Gasparri e ai componenti del Gruppo consiliare regionale di Forza Italia del Friuli Venezia Giulia, perché possa essere preso in carico e promosso nelle sedi parlamentari e regionali competenti. La proposta prevede un’integrazione all’articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza: chiunque organizzi una manifestazione in luogo pubblico o aperto al pubblico dovrà depositare in Questura, contestualmente al preavviso di svolgimento dell’evento, la documentazione che attesti la stipula di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Tale copertura servirà a risarcire eventuali danni a persone, beni pubblici o proprietà private, come vetrine, auto in sosta, arredo urbano e cassonetti. L’obbligo riguarderebbe tutte le manifestazioni pubbliche, sportive incluse, alla luce dei ripetuti episodi di devastazione urbana registrati a margine di eventi agonistici.
Il provvedimento, tuttavia, tiene conto della varietà degli eventi per non gravare sui piccoli organizzatori. Un successivo decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il MIMIT e d’intesa con l’IVASS, dovrà definire i massimali minimi in base al rischio e al numero di partecipanti, prevedendo esenzioni o modalità semplificate per le manifestazioni culturali, religiose, commemorative o sportive dilettantistiche a ridotto afflusso di pubblico. In caso di mancata o incompleta presentazione della polizza, la Questura potrà vietare la manifestazione o imporre specifiche prescrizioni, mentre per chi organizza eventi privi di copertura assicurativa sono previste sanzioni pecuniarie da 1.000 a 6.000 euro. I proventi confluirebbero in un apposito Fondo presso il Ministero dell’Interno, destinato al ristoro dei danni ai beni pubblici.
Il Sindaco inquadra l’iniziativa all’interno di un principio di responsabilità. «Il diritto di riunirsi e manifestare liberamente è un pilastro della nostra Democrazia, garantito dall’articolo 17 della Costituzione e che nessuno intende mettere in discussione», dichiara. «Tuttavia, come Sindaco, come dirigente di Forza Italia e soprattutto come cittadino, non posso accettare che ogni volta a pagare i danni causati da disordini o cortei siano i commercianti con le vetrine infrante, i residenti con le auto devastate o i Comuni che devono ripristinare il bene pubblico a spese dei contribuenti».
E ancora: «Troppe volte chi organizza manifestazioni si sfila da ogni responsabilità economica. Con questa proposta di legge introduciamo un principio cardine di civiltà e responsabilità: chi promuove un evento deve garantire la copertura per i rischi che ne derivano. Ho inviato il testo ai vertici di Forza Italia, ad Antonio Tajani e Maurizio Gasparri, oltre che ai nostri consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, affinché questa battaglia di buonsenso possa diventare al più presto legge dello Stato».


