05 novembre 2026 – 11:00 – Le Case della Comunità si preparano a rafforzare il proprio ruolo di riferimento per la salute e il sostegno alle persone più fragili, puntando sulla collaborazione con il mondo del volontariato e del Terzo Settore. A Monfalcone prende il via un nuovo percorso di co-progettazione promosso da ASUGI, con l’obiettivo di integrare servizi sanitari, sociosanitari e sociali e sviluppare interventi rivolti agli anziani, alle persone non autosufficienti, ai caregiver e alle famiglie. Un progetto che coinvolgerà sette strutture del territorio giuliano e isontino e che potrà contare su un finanziamento regionale complessivo di 426 mila euro.
Si terrà martedì 17 novembre 2026, alle ore 16, nell’Auditorium dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, l’incontro di presentazione del percorso di co-progettazione promosso dall’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI). L’appuntamento segnerà l’avvio di un lavoro condiviso con gli Enti del Terzo Settore per la realizzazione di azioni di sistema a sostegno delle persone anziane, fragili e non autosufficienti, dei caregiver e dei nuclei familiari.
Le Case della Comunità sono state concepite come luoghi di accoglienza e prossimità, nei quali servizi sanitari, sociosanitari e sociali possano integrarsi progressivamente, contribuendo alla costruzione di un welfare di comunità. In questo contesto, la collaborazione con gli enti del Terzo Settore punta a rafforzare la capacità delle strutture di ascoltare le persone, individuare i bisogni e attivare risposte adeguate, anche attraverso interventi e allestimenti innovativi. L’obiettivo è valorizzare le competenze e le esperienze del mondo associativo, insieme alle culture del dono, della solidarietà, della mutualità e della promozione umana.
L’incontro del 17 novembre è rivolto a tutti gli Enti del Terzo Settore ammessi alla co-progettazione, sia dell’area giuliana sia di quella isontina. Nel corso del pomeriggio saranno presentati il metodo di lavoro, lo scenario organizzativo di riferimento e i profili di salute che costituiscono il punto di partenza per il funzionamento delle Case della Comunità. Si tratta degli elementi sui quali si baseranno le attività dei tavoli, chiamati a definire le azioni da sviluppare nei singoli territori. All’appuntamento interverrà anche l’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi.
A sostenere il progetto sarà un finanziamento regionale vincolato di 426.000 euro. Le risorse verranno distribuite tra le azioni previste per ciascuna Casa della Comunità, sulla base degli esiti dei lavori di co-progettazione. ASUGI contribuirà inoltre mettendo a disposizione il proprio personale e gli spazi necessari allo svolgimento delle attività.
L’iniziativa si inserisce nell’attuazione delle linee di indirizzo regionali per l’attivazione e il funzionamento delle Case della Comunità e delle Linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale 2026, che individuano proprio nella co-progettazione con il Terzo Settore uno degli ambiti prioritari di intervento. La partecipazione all’incontro non è obbligatoria, ma viene fortemente consigliata agli enti ammessi, in vista dell’avvio delle attività che proseguiranno nei prossimi mesi e che saranno orientate a costruire risposte condivise ai bisogni delle persone e delle famiglie.


