03 aprile 2026 – 11:10 – La primavera di Gorizia si tinge di innovazione tecnologica e fascino storico grazie alla DAG – Digital Art Gallery, un’esperienza immersiva che sta ridefinendo i confini del turismo culturale nel Friuli Venezia Giulia. Situata all’interno di un tunnel cittadino lungo oltre 300 metri, questa galleria trasforma un’infrastruttura storica in un palcoscenico di avanguardia digitale, dove 100 metri di pareti rivestite a LED proiettano i visitatori in una dimensione multisensoriale fatta di luce, suono e movimento. Concepita come uno dei lasciti permanenti di GO! 2025, la Capitale europea della Cultura transfrontaliera, la DAG rappresenta oggi una delle destinazioni più suggestive per chi cerca un connubio perfetto tra la memoria del territorio e le più avanzate espressioni della creatività contemporanea.
Il cuore pulsante di questo percorso è l’installazione site-specific “Data Tunnel”, opera firmata da Refik Anadol, artista di fama mondiale le cui visioni sono state ospitate in istituzioni prestigiose come il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi. L’installazione utilizza modelli di intelligenza artificiale addestrati su complessi dati ambientali per generare un flusso visivo che rielabora la natura e la memoria in un paesaggio digitale in perenne mutamento. Lo stesso Anadol ha sottolineato l’eccezionalità del lavoro svolto nel capoluogo isontino, definendo l’opera goriziana come uno dei progetti più ambiziosi e significativi della sua carriera, sia per la scala monumentale della realizzazione, che la rende l’opera d’arte digitale più grande d’Europa, sia per il valore simbolico del luogo in cui è inserita.
Dallo scorso febbraio, l’offerta espositiva si è ulteriormente strutturata con l’introduzione di “Data Loading”. Questa nuova sezione funge da prologo didattico e creativo, permettendo al pubblico di osservare i dati naturali nella loro forma grezza, prima che l’algoritmo li trasformi in estetica digitale. In questo modo, il visitatore viene accompagnato in un viaggio logico e artistico che parte dalla materia originaria per giungere alla sua astrazione finale. Il progetto è il risultato di una sinergia tra la Regione Friuli Venezia Giulia e MEET, il centro internazionale per la cultura digitale, con la cura di Maria Grazia Mattei, che ha gestito i rapporti con lo studio di Anadol per garantire una visione artistica coerente con lo spirito transfrontaliero della città.
La Digital Art Gallery ha già dimostrato di essere un polo di attrazione internazionale, attirando migliaia di turisti che affollano Gorizia per vivere l’atmosfera di GO! 2025. Per quanto riguarda le modalità di fruizione, “Data Tunnel” rimarrà allestito negli spazi della galleria per un intero anno. Fino al mese di maggio, la struttura osserva un orario feriale dalle 10 alle 16, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi l’apertura è prolungata fino alle 19. Con l’arrivo della stagione estiva, a partire da giugno, gli orari slitteranno verso la fascia serale per valorizzare l’impatto luminoso dell’opera: l’accesso sarà consentito dalle 15 alle 21 nei giorni lavorativi e dalle 14 fino alle 23 durante i weekend e i festivi. Per garantire un’esperienza ottimale, la prenotazione è obbligatoria e viene gestita tramite la piattaforma Erpac, i cui riferimenti sono disponibili sui canali ufficiali di Turismo FVG.
Articolo di Carlo Mattei


