21 aprile 2026 – ore 10:00 – Nel 2025 le multe stradali tornano a crescere in Friuli-Venezia Giulia e confermano che i proventi da sanzioni si concentrano soprattutto nei grandi centri urbani, con Trieste nettamente davanti a tutti. Il capoluogo giuliano guida infatti la classifica regionale con 5,8 milioni € incassati da sanzioni per violazioni del Codice della Strada, un dato che da solo rappresenta una fetta consistente degli introiti complessivi registrati nei capoluoghi di provincia. Alle spalle di Trieste si colloca Udine, che supera di poco i 2 milioni €, mentre Gorizia si ferma a 608mila €. Più distanziata Pordenone, che chiude la graduatoria con circa 505mila €. Nel complesso, i quattro comuni capoluogo hanno incassato oltre 8,9 milioni di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2024, segnale di una tendenza in moderata ma costante crescita.
Se si passa dalla dimensione assoluta a quella relativa, il quadro non cambia: Trieste resta in testa anche per valore pro capite, con 29 € per residente. Seguono Udine con 21 € e Gorizia con 18, mentre Pordenone si ferma a 10 €. Accanto ai grandi centri emerge però un dato altrettanto significativo, quello dei piccoli comuni: in realtà con meno di 4mila abitanti, gli incassi possono raggiungere cifre sorprendenti. È il caso di Bertiolo, in provincia di Udine, che con poco più di 2.300 residenti arriva a sfiorare i 405mila €. Subito dopo si posiziona Castions di Strada, con quasi 299mila € a fronte di una popolazione inferiore alle 4mila unità. Seppure tale cifra sia probabilmente giustificata dall’attraversamento della Napoleonica (SR 252), i numeri che suggeriscono come, soprattutto nei centri più piccoli, il peso delle sanzioni possa incidere in modo molto più marcato se rapportato agli abitanti.
Il quadro complessivo restituisce quindi un sistema in cui le multe rappresentano una voce importante nei bilanci comunali, con dinamiche differenti tra grandi città e piccoli centri, ma con un denominatore comune: una crescita, seppur contenuta, degli incassi. Un dato che si inserisce in un contesto meno favorevole per gli automobilisti anche sul fronte assicurativo, dove si registra un aumento dell’1,5% dei premi medi RC Auto in regione, contribuendo ad appesantire ulteriormente il costo complessivo della mobilità su strada.
Articolo di Agata Cragnolin


