28 aprile 2026 – 09:00 – La sicurezza stradale torna al centro dell’agenda istituzionale goriziana con un progetto atteso che punta a risolvere una delle criticità storiche della viabilità locale. Attraverso lo stanziamento di un milione di euro e una stretta collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia, i Comuni di Gorizia e Mossa e la società Fvg Strade, l’incrocio tra la Strada regionale 56 e le vie della Stesa e del Camposanto si appresta a cambiare volto. L’intervento non mira solo a migliorare la fluidità del traffico tra i due centri abitati, ma risponde in modo diretto alle istanze di residenti e cittadini che da tempo chiedevano soluzioni concrete per ridurre la pericolosità di quel tratto stradale.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, ha illustrato i dettagli del piano presso la sala Dora Bassi a Gorizia, sottolineando l’importanza della condivisione del progetto con le amministrazioni locali e la cittadinanza. “La Regione ha già previsto una posta di un milione di euro per garantire la realizzazione della nuova rotatoria lungo la Strada regionale 56, all’incrocio con via della Stesa e via del Camposanto. Si tratta di un intervento prioritario per rispondere a un problema di sicurezza rappresentato con forza dal territorio e condiviso dai Comuni di Gorizia e Mossa” ha dichiarato l’esponente della Giunta. All’incontro hanno preso parte anche il presidente di Fvg Strade Simone Bortolotti, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e la sindaca di Mossa Emanuela Russian, segnando un passo decisivo verso l’inserimento della soluzione progettuale nel documento ufficiale delle alternative.
Il confronto ha permesso di approfondire la validità delle scelte tecniche, con un’attenzione particolare alla mobilità dolce e alla protezione dei pedoni. “Era importante verificare che la proposta, in particolare per quanto riguarda attraversamenti pedonali e marciapiedi, fosse condivisa dal territorio – ha chiarito Amirante -. Oggi abbiamo compiuto un passaggio fondamentale, illustrando tempi, prossimi step e contenuti dell’intervento anche al comitato spontaneo di cittadini che si è formato attorno al tema della sicurezza dell’incrocio”. Per accelerare l’iter burocratico e le procedure di conformità urbanistica, l’amministrazione regionale intende avvalersi della conferenza dei servizi, strumento che permetterà di rendere più lineare il percorso amministrativo dell’opera.
Dal punto di vista tecnico, l’attuale innesto verrà riconfigurato in una rotatoria a quattro rami con un diametro esterno di 34 metri. La struttura sarà dotata di un’isola centrale con una fascia sormontabile studiata appositamente per permettere il transito agevole dei mezzi pesanti e dei trasporti eccezionali. Secondo la relazione tecnica, la trasformazione dell’intersezione permetterà di moderare la velocità dei veicoli e ridurre i punti di conflitto, assicurando al contempo una migliore visibilità e il contenimento delle code negli orari di punta. Il progetto integra inoltre la gestione delle traiettorie e le fermate del trasporto pubblico locale, migliorando complessivamente il livello di servizio della Sr 56.
Il cronoprogramma dell’opera è già stato delineato con precisione. “Il 2026 – ha spiegato Amirante – sarà dedicato alla variante urbanistica, all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e alle successive fasi progettuali. L’obiettivo è arrivare nel 2027 alla gara d’appalto e all’avvio dei lavori attorno alla metà dell’anno, per completare l’opera nella primavera del 2028“. Questo intervento si inserisce in una più vasta strategia regionale volta a mettere in sicurezza le traverse urbane. L’assessore ha infatti ricordato come le analisi degli ultimi due anni evidenzino come gli incidenti più gravi si verifichino spesso in contesti urbani situati su strade di scorrimento, rendendo necessarie linee guida uniformi per trattare criticità come illuminazione, segnaletica e sistemi di allerta.
La visione regionale tocca anche la riqualificazione delle fermate del trasporto pubblico, considerate essenziali per rendere il servizio più attrattivo, specialmente nei piccoli Comuni. “Mettere in sicurezza le fermate e garantire spazi di attesa adeguati, anche con pensiline, significa rendere il servizio più accessibile e più attrattivo. Stiamo ragionando con gli Enti di decentramento regionale (Edr) e con Fvg Strade su un nuovo approccio, capace di sostenere i Comuni anche sulle parti che non rientrano direttamente nelle loro competenze” ha proseguito Amirante. La gestione della Sr 56 e della sua variante dimostra quanto sia delicato l’equilibrio del traffico, poiché ogni nuova infrastruttura può generare dinamiche impreviste. “I bypass alleggeriscono i centri abitati da alcune componenti di traffico, ma possono anche produrre nuove dinamiche, maggiori velocità medie e criticità in altri punti della rete. Per questo servono interventi mirati, letti dentro una visione complessiva della sicurezza stradale. La Regione continuerà a lavorare insieme ai Comuni e a Fvg Strade per dare risposte concrete ai territori”.
articolo di Carlo Mattei


