Da Gorizia alla Turchia: “Breve enciclopedia delle porte” sbarca sul Mar Nero

04 maggio 2026 – 09:33 – Il teatro italiano varca i confini nazionali per approdare sulle sponde del Mar Nero, portando in Turchia una riflessione profonda sul concetto di soglia e incontro. Lo spettacolo “Breve enciclopedia delle porte”, una produzione firmata da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale con la compagnia de I Gordi, è stato infatti selezionato come ospite dell’International BlackSea Theatre Festival. Questo prestigioso passaggio internazionale rappresenta un traguardo significativo per un progetto nato originariamente per GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, confermando la vocazione transfrontaliera di un’opera che fa dell’abbattimento delle barriere linguistiche e culturali il proprio cuore pulsante.

L’opera, ideata e diretta da Riccardo Pippa e interpretata da Cecilia Campani, Claudia Caldarano, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza, andrà in scena al Trabzon State Theatre nelle giornate del 6 e del 7 maggio. Per l’occasione, la produzione è stata tradotta in inglese, adattandosi al contesto internazionale del festival di Trebisonda. Al centro del lavoro vi è l’indagine sul teatro fisico, una cifra stilistica che caratterizza I Gordi fin dalla loro formazione presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e che permette di comunicare oltre le parole, esplorando la quotidianità attraverso il movimento e l’azione scenica.

La genesi del progetto risponde a una precisa sollecitazione di ArtistiAssociati di Gorizia sul tema del confine, elemento centrale nell’identità del territorio goriziano e sloveno in vista del 2025. Gli artisti descrivono il senso della loro ricerca spiegando che: “Le porte sono attesa di un incontro, un esame, un permesso; sono coda, selezione, accoglienza ed esclusione. Con Breve enciclopedia delle porte, vorremmo raccontare di quelle porte, reali o immaginarie, che segnano le nostre esistenze. Il progetto è la nostra risposta alla call di ArtistiAssociati di Gorizia sul tema del confine“. Il parallelismo tra la struttura di un’enciclopedia e la vita sociale diventa così il perno della narrazione, dove il tentativo di riordinare lo scibile umano si scontra con l’approssimazione e il compromesso necessari nel rapporto con la società.

Questa indagine sulla soglia non è nuova per la compagnia, che nel corso degli anni ha costruito una vera e propria tetralogia dedicata ai passaggi dell’esistenza. Se in lavori precedenti come “Sulla morte senza esagerare” o “Pandora” – quest’ultimo presentato alla Biennale di Venezia nel 2020 – lo spazio analizzato era quello tra la vita e la morte o tra la sfera intima e quella pubblica, con “Breve enciclopedia delle porte” l’attenzione si sposta sul “confine doloroso e necessario” che divide l’individuo dal mondo esterno. Secondo gli interpreti, “l’enciclopedia è una metafora del nostro modo di sentire la quotidianità, per il suo accumulo di informazioni e i surreali accostamenti tragicomici che il mero ordine alfabetico produce”.

Il debutto turco consolida la posizione de I Gordi come una delle realtà più interessanti della scena teatrale contemporanea, già riconosciuta da premi prestigiosi come l’Hystrio-Iceberg e il Premio nazionale della critica teatrale. La compagnia, che dal 2024 è residente presso il Teatro Franco Parenti di Milano, continua dunque a espandere il proprio raggio d’azione, trasformando un progetto nato per celebrare la Capitale Europea della Cultura in un ambasciatore della creatività italiana capace di dialogare con il pubblico internazionale su temi universali come l’attesa, l’esclusione e il desiderio di oltrepassare ogni tipo di porta.

articolo di Carlo Mattei

Ultime notizie

Dello stesso autore