20 maggio 2026 – 09:00 – Il Comune di Gorizia cambia approccio sul caso Livarna e coinvolge istituzioni italiane, slovene ed europee per affrontare il problema delle emissioni e delle molestie olfattive provenienti dalla fonderia di Salcano, a pochi passi dal confine. Dopo l’episodio del 25 aprile, quando una densa colonna di fumo si è riversata sulla zona nord della città, l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere un intervento urgente e coordinato, puntando su controlli, monitoraggi e verifiche internazionali.
La nuova iniziativa del Comune nasce alla luce dell’aumento delle segnalazioni registrate negli ultimi mesi da parte dei residenti. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, dall’aprile 2025 le denunce relative alle esalazioni maleodoranti sono progressivamente cresciute, fino a raggiungere, nel settembre scorso, quota 140 segnalazioni mensili rilevate attraverso il Sistema di raccolta delle segnalazioni di molestie olfattive di ARPA FVG.
Il sindaco Rodolfo Ziberna ha inviato una richiesta di informazioni e chiarimenti alla Livarna e a diversi enti italiani e sloveni coinvolti nella gestione della vicenda, tra cui i ministeri degli Affari esteri e dell’Ambiente e la Commissione europea. Nella comunicazione il Comune sollecita un intervento urgente sul tema delle emissioni atmosferiche transfrontaliere e chiede chiarimenti sull’attività produttiva della fonderia, sui controlli effettuati e sui sistemi di monitoraggio adottati, oltre a garanzie sul rispetto degli obblighi internazionali e comunitari in materia di tutela della salute pubblica.
A presentare il contenuto della lettera sono stati l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi, insieme a Licinio Gardin e Andrea Bais del Settore Tutela dell’Ambiente del Comune. “Ormai da troppo tempo non abbiamo risposte su questo problema che affligge la città fin dagli anni ‘50 e che dopo molti anni di “pace” si è fortemente riacuito negli ultimi 12 mesi. Per questo abbiamo deciso di avviare un cambio di strategia a fronte del fatto che il sistema di segnalazione dei cittadini che stiamo utilizzando ha indicato una recrudescenza della problematica. A settembre dello scorso anno siamo arrivati a quota 140 segnalazioni mensili. Auspichiamo che la nostra comunicazione sortisca qualche effetto e che ci sia la necessaria collaborazione per arrivare a una soluzione”, ha dichiarato Del Sordi.
Nella lettera il Comune richiama inoltre la situazione già vissuta tra il 2008 e il 2009 e chiede alla Livarna di adottare “con la massima urgenza” tutte le misure necessarie per interrompere le emissioni moleste nel territorio italiano, oltre a trasmettere la documentazione relativa alla conformità degli impianti alle normative vigenti.
L’amministrazione comunale ha inoltre chiesto all’Ispettorato sloveno per l’ambiente di effettuare verifiche e controlli sullo stabilimento, mentre all’Agenzia slovena per l’ambiente ARSO è stata richiesta la trasmissione dei dati relativi al monitoraggio delle emissioni registrate il 25 aprile. Ai ministeri italiani degli Affari esteri e dell’Ambiente viene domandato di attivare i canali di cooperazione con le autorità slovene, mentre a Regione Friuli Venezia Giulia e ARPA FVG si chiede l’avvio di un programma di monitoraggio congiunto della qualità dell’aria nell’area di confine insieme con ARSO.
articolo di Carlo Mattei


