Sette progetti per valorizzare storia e paesaggio del Carso monfalconese

08 giugno 2026 – 09:00 – Quasi 8 milioni di euro di investimenti europei per valorizzare il patrimonio paesaggistico, archeologico e storico del Carso monfalconese. Sono stati presentati a Monfalcone i sette interventi che daranno forma al Parco internazionale della memoria (Pim), un progetto che coinvolge cinque Comuni di due province e che punta a mettere in rete siti archeologici, luoghi della Grande Guerra e testimonianze della Guerra Fredda, con l’obiettivo di promuovere una fruizione sostenibile del territorio e rafforzarne l’attrattività culturale.

I sette progetti che costituiranno il Parco internazionale della memoria sono stati illustrati questa mattina nel corso di un incontro ospitato nella sala conferenze della biblioteca comunale di Monfalcone. Il programma prevede un investimento complessivo di quasi 8 milioni di euro e coinvolge i Comuni di Monfalcone, Duino Aurisina, Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari e Fogliano Redipuglia.

“Si tratta – ha sottolineato l’assessore delegato al Progetto Carso, Antonio Garritani – del maggior investimento fatto nell’area del Carso all’insegna della sostenibilità ambientale e della memoria storica, finanziato integralmente da fondi europei gestiti dalla Regione e che verrà a rappresentare di fatto il più grande «museo diffuso» del Friuli Venezia Giulia e uno dei maggiori del genere in Europa”.

L’intervento interessa un’area particolarmente delicata dal punto di vista ambientale che, come evidenziato durante la presentazione, copre oltre il 20 per cento del territorio comunale di Monfalcone. Il progetto intende valorizzare tre principali livelli storici presenti sul territorio: la Civiltà dei Castellieri, i luoghi legati alla Grande Guerra e le testimonianze della Guerra Fredda lungo il confine tra Italia ed ex Jugoslavia.

Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di un percorso storico-culturale dedicato ai Castellieri, finalizzato a rendere maggiormente accessibili e fruibili i reperti del periodo protostorico. Tra gli interventi più significativi figurano inoltre la sistemazione del Parco della Rocca, con il recupero delle trincee, dei sentieri storici e degli accessi originari al maniero, compreso il ripristino delle scale quattrocentesche e la realizzazione di un ascensore progettato per ridurre al minimo l’impatto sul contesto storico. Tra le opere previste rientra anche il recupero della caserma di Sablici, struttura legata al periodo della Guerra Fredda che sarà trasformata in punto di sosta per escursionisti e cicloturisti e in supporto operativo per la Protezione civile. È prevista inoltre l’apertura dell’Archivio storico presso il piano terra dell’Unione ufficiali.

Una quota pari a circa 1,5 milioni di euro sarà destinata alle cosiddette “tappe memoriali“, che comprendono interventi di recupero, restauro e valorizzazione di diversi luoghi della memoria distribuiti sul territorio. Tra questi figurano l’area dei Lupi di Toscana a San Giovanni del Timavo, Quota 85 a Monfalcone, la zona della cappella ungherese in località Visintini, la Dolina dei 500, il Sass de San Belin a Fogliano Redipuglia e l’area di Selz legata agli eventi della Grande Guerra.

Accanto al Pim, il Comune di Monfalcone ha presentato altri due progetti complementari. Il primo riguarda la riqualificazione dell’allestimento museale di Pietrarossa, per un valore di 140 mila euro. Il secondo è un programma di prevenzione e protezione del Carso dagli incendi boschivi, finanziato con fondi europei transfrontalieri per circa 400 mila euro e sviluppato in collaborazione con i Comuni limitrofi.

articolo di Carlo Mattei

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