Ingegneria del verde e transizione ecologica: Gorizia capitale dell’innovazione urbana

12 giugno 2026 – 09:30 – Sabato 13 giugno, dalle ore 9:00 alle ore 14:00, la sala “Dora Bassi” di via Giuseppe Garibaldi 7 a Gorizia ospiterà l’incontro intitolato “Ingegneria del verde, eccellenza italiana”. L’appuntamento, organizzato da Assoimpredia all’interno del percorso nazionale della “Passeggiata per l’Italia”, metterà al centro del dibattito il ruolo strategico del verde urbano per la resilienza delle città, la qualità della vita e la sostenibilità dei territori. Il confronto si svilupperà a partire da dati scientifici e modelli internazionali di successo, analizzando l’impatto della vegetazione sul microclima cittadino, in una cornice territoriale come quella di Gorizia, che vanta il primato italiano per la disponibilità di spazi verdi fruibili per singolo abitante.

L’iniziativa si inserisce in un progetto nazionale volto a stimolare il confronto tra istituzioni, professionisti, imprese e cittadini. Durante la sessione goriziana, l’attenzione sarà focalizzata sulle soluzioni tecnologiche e progettuali per trasformare il rapporto tra aree urbanizzate e ambiente. Il punto di partenza del dibattito sarà l’analisi di modelli internazionali innovativi, tra cui il progetto olandese “Tegelwippen” (letteralmente “spazzapiastrelle”), un’iniziativa che ha registrato il coinvolgimento di oltre 200 comuni nei Paesi Bassi e di milioni di cittadini in interventi diffusi di depavimentazione urbana. Tale sistema prevede la sostituzione di cemento e superfici impermeabili con prati, alberi e vegetazione, con l’obiettivo quantificabile di ridurre il rischio di allagamenti e contrastare il fenomeno delle isole di calore nei centri abitati.

Il focus tecnico dell’incontro si sposterà poi sulla diffusione di una nuova cultura della progettazione urbana che si appoggia sulle più recenti evidenze scientifiche. Tra i dati analizzati figurano gli studi dedicati ai “canyon stradali”, le cui rilevazioni dimostrano l’importanza di inserire la vegetazione in modo consapevole all’interno del tessuto cittadino. Nei contesti a più alta densità urbanistica, la ricerca scientifica indica come soluzioni preferibili l’installazione di pareti verdi e tetti vegetati, strutture in grado di favorire la ventilazione naturale, migliorare i parametri di qualità dell’aria e mitigare gli effetti legati al cambiamento climatico.

La scelta di Gorizia come sede dell’evento, dopo le tappe degli anni precedenti svoltesi a Milano e a Roma, è legata ai dati sul patrimonio botanico e pubblico della città. Secondo i rilevamenti del Sole24Ore, il capoluogo isontino occupa infatti il primo posto in Italia per superficie verde fruibile, con una media di circa 140 metri quadri per ciascun cittadino. Questo risultato è l’esito di investimenti comunali concentrati su oltre 200 spazi verdi diffusi sul territorio, che includono la Valletta del Corno, i Giardini pubblici, il parco del Palazzo municipale e quello del Castello, ai quali si sommano gli apporti di complessi storici e privati come il parco di Palazzo Coronini e il Giardino Viatori.

I lavori della giornata vedranno anche la partecipazione di Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-Novation, realtà attiva nella promozione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, il quale interverrà per evidenziare il valore non assistenziale ma strutturale della vegetazione nei contesti urbani. «La sostenibilità non è soltanto una questione tecnica – osserva Lucidi – È una scelta culturale che riguarda il modo in cui viviamo le nostre città e le nostre relazioni. Restituire spazio alla natura significa restituire spazio alla persona, favorire il dialogo tra generazioni e costruire comunità più resilienti. Il verde non è un costo ma un investimento sul futuro».

L’appuntamento goriziano con “Ingegneria del verde, eccellenza italiana” segna il ritorno programmatico di Assoimpredia verso la gestione e lo studio strutturato delle tematiche ecologiche, individuando nella rigenerazione urbana e nell’ingegneria del verde gli strumenti scientifici per migliorare la coesione sociale e i parametri ambientali cittadini.

articolo di Carlo Mattei

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