Monfalcone, il campo boe del Golfo di Panzano diventa permanente

25 giugno 2026 – 08:40 – Monfalcone rende permanente il campo boe del Golfo di Panzano, consolidando un progetto nato per conciliare la tutela dell’ambiente marino con la fruizione sostenibile del mare da parte dei diportisti. Dopo cinque stagioni di sperimentazione, l’infrastruttura realizzata davanti al litorale di Marina Nova entra stabilmente nella gestione del territorio, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dell’ancoraggio sui fondali e garantire una navigazione più ordinata e sicura in una delle aree più frequentate durante l’estate. Con l’approvazione della disciplina gestionale da parte del Comune di Monfalcone e il nuovo regolamento che sarà emanato dalla Capitaneria di Porto, il campo boe del Golfo di Panzano diventa permanente. L’infrastruttura, collocata nello specchio acqueo antistante Marina Nova, è composta da 30 postazioni di ormeggio ad uso pubblico destinate alle unità da diporto.

L’intervento è stato realizzato per offrire un’alternativa all’ancoraggio libero e contribuire alla salvaguardia dei fondali del Golfo di Panzano, caratterizzati dalla presenza di habitat delicati e di praterie di fanerogame marine. L’area è inoltre interessata da una significativa presenza di imbarcazioni da diporto durante la stagione estiva. Il sistema è nato nell’ambito del progetto europeo SASPAS ed è stato sperimentato nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025. Secondo quanto riportato dall’Amministrazione comunale, l’esperienza ha evidenziato l’efficacia del campo boe nel ridurre gli impatti dell’ancoraggio sui fondali e nel favorire una gestione più ordinata della pressione nautica durante i mesi estivi.

La decisione di rendere permanente l’installazione è arrivata dopo che, nel dicembre 2025, la Capitaneria di Porto ha disposto la consegna al Comune dello specchio acqueo di oltre 30 mila metri quadrati destinato al mantenimento del campo boe. Restano in capo all’Autorità Marittima le competenze relative alla disciplina della navigazione, dell’accesso, dell’ormeggio, della permanenza delle unità nautiche e delle misure di sicurezza all’interno e nelle immediate vicinanze dell’area.

«Consolidiamo così un progetto che rappresenta un modello di equilibrio tra tutela ambientale e una fruizione attenta e responsabile del nostro mare» dichiara il consigliere delegato all’Economia Blu ed europarlamentare Anna Maria Cisint. «Il campo boe non è soltanto un servizio per i diportisti, ma uno strumento concreto di protezione dell’ecosistema marino del Golfo di Panzano. Rendere permanente questa infrastruttura significa investire nella salvaguardia del patrimonio naturale della città e promuovere una nautica sempre più rispettosa dell’ambiente». Cisint sottolinea inoltre come «l’esperienza maturata negli ultimi anni ha dimostrato la validità dell’iniziativa, riducendo l’ancoraggio indiscriminato, limitando i danni ai fondali e alle praterie marine, e allo stesso tempo garantendo un utilizzo più sicuro e disciplinato dello specchio acqueo da parte dei diportisti. Si tratta di un intervento che guarda al futuro e che rafforza la vocazione marina e turistica del nostro territorio».

L’utilizzo delle boe resterà gratuito e aperto al pubblico, senza assegnazioni esclusive. Le modalità di accesso e ormeggio, i limiti di utilizzo e le prescrizioni per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare saranno definiti dal regolamento della Capitaneria di Porto di Monfalcone.

articolo di Carlo Mattei

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