Gorizia capitale del folklore, presentata la Stagione 2026

06 luglio 2026 – 08:40 – Cinque rassegne, circa 700 artisti provenienti da una ventina di Paesi e uno sguardo che dal Friuli Venezia Giulia si apre al mondo intero: è questo il quadro emerso dalla presentazione a Gorizia della Stagione 2026 dei Festival Internazionali del Folklore FVG, che ha riunito le principali realtà organizzative regionali attorno a un cartellone capace di intrecciare tradizione, turismo e cooperazione tra territori. Il Festival Mondiale del Folclore Giovanile, Folklorama, il Festival Internazionale del folklore di Aviano e Piancavallo, il Festival dei Cuori e il Festival mondiale del folklore Castello di Gorizia compongono l’offerta di quest’anno, con appuntamenti che porteranno musiche e danze provenienti da circa venti nazioni diverse.

Tra questi spicca la 54ª edizione del Festival Mondiale del Folklore “Castello di Gorizia”, in programma dal 26 al 30 agosto, manifestazione che vanta il riconoscimento di “Festival Internazionale CIOFF” e che nel 2022, in occasione della 50ª edizione, aveva ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. A commentare l’avvio della stagione è stato Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura della giunta Ziberna, che ha sottolineato come queste manifestazioni rappresentino un’occasione di scambio identitario prima ancora che di spettacolo: “Colori, emozioni, ma soprattutto tramandare e confrontare il nostro unico bagaglio culturale-storico-identitario in un contesto mondiale”. L’assessore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla dimensione economica dell’iniziativa, ricordando che “queste iniziative hanno una preziosa ricaduta economica e turistica sui territori che hanno il privilegio di accoglierli tra cui certamente anche Gorizia”.

Oreti ha voluto rivolgere un ringraziamento a Etnos e al presidente Stefano Minniti, sottolineando la continuità del lavoro dell’associazione dopo l’edizione che ha coinciso con l’anno di Gorizia Capitale Europea della Cultura: “Ringrazio Etnos, il Presidente Stefano Minniti e tutti gli associati perché dopo l’edizione targata capitale europea della cultura ancora una volta stanno lavorando per una edizione che lascerà il segno”. Un riconoscimento è andato anche a Claudio Degano, Presidente dell’Unione Gruppi Folkloristici, e a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione dei cinque festival. Nel chiudere il proprio intervento, l’assessore ha rimarcato il valore dell’unione tra i diversi territori regionali nella costruzione di questo percorso condiviso: “Ancora una volta la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dimostra con i fatti di aver saputo accantonare i campanilismi per un lavoro capillare di unione dove la ricchezza dell’uno diviene la ricchezza dell’altro”.

articolo di Carlo Mattei

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