20 luglio 2026 – 09:30 – Dopo due stagioni vissute sul parquet della Serie B Interregionale, si separano le strade tra la Dinamo e Lorenzo Peresson. Il giocatore originario di Fiume Veneto saluta la società e la piazza goriziana al termine di un biennio caratterizzato da un’importante crescita sul campo, dal forte legame instaurato con l’ambiente e dal supporto costante del pubblico che ha accompagnato la squadra nelle sfide in categoria.
L’esperienza in maglia Dinamo ha rappresentato un percorso significativo per l’atleta, iniziato nella struttura della Stella Matutina e culminato con il ritorno nelle tappe di Gorizia. Il cestista ha voluto rivolgere un messaggio di saluto e ringraziamento all’intero contesto societario e alla tifoseria: “Un’esperienza indimenticabile che porterò sempre con me. Oltre all’aspetto cestistico con due stagioni in serie B Interregionale, ho soprattutto trovato sin dal primo giorno tante braccia pronte ad accogliermi. Per un ragazzo giovane alla prima volta a questi livelli, credetemi è stato un aspetto fondamentale. Consiglierei a tanti della mia età di venire a occhi chiusi alla Dinamo, ambiente ideale per crescere come giocatore ma soprattutto come persona. Grazie davvero a tutte e tutti per questi due anni vissuti assieme. Non posso che giudicarli ampiamente positivi sotto ogni aspetto. Sul parquet ho sempre dato tutto e fatto quello che mi è sempre stato chiesto, fuori come ho già detto ho davvero trovato un contesto incredibile”.
Un passaggio rilevante del periodo trascorso in squadra riguarda proprio l’atmosfera trovata nelle gare interne. “La seconda stagione è stata indubbiamente contrassegnata dal ritorno a Gorizia in una struttura da serie A. La spinta del pubblico è stata pazzesca se pensiamo al resto della categoria. Aver l’opportunità di avere un pubblico così, andato tra l’altro in costante aumento, non è da tutti. Mi ritengo fortunato di aver vissuto, grazie alla Dinamo, una simile esperienza” ha ricordato Peresson.
Tra i ricordi del biennio di Lorenzo Peresson compaiono sia prestazioni individuali sia momenti di forte valore umano condivisi con i compagni: “Per quanto riguarda la sfera personale c’è sicuramente la sfida con Montebelluna nel primo anno con il mio best (11 punti, ndr) in categoria con il telecronista che accortosi in cronaca di aver sbagliato il mio cognome è venuto a scusarsi con il sottoscritto. Nei tanti, anzi tantissimi, flash positivi di questi due anni sono stati davvero da brividi i saluti ai capitani Braidot e Colli. Mi ritengo fortunato di aver assistito, come giocatore e come uomo, a due meritate passerelle per due grandi uomini. Nel complesso ho avuto ottimi rapporti con tutti i compagni d’avventura qui alla Dinamo. Li abbraccio e saluto in particolare a Noah Giacchè con il quale ho legato in modo particolare forse anche per l’affinità di ruolo…sarà un ottimo Capitano. Ciao Dinamo è stato davvero un onore e un piacere”.
A testimoniare il contributo fornito dal giocatore sono arrivate anche le parole del presidente Tiziano Palumbo: “Lorenzo Peresson è stata, più di quanto lui immagini, una presenza importantissima per noi e per il gruppo, in campo e fuori. Un ragazzo speciale che ha messo tutto ogni volta che è sceso in campo, rappresentando un punto di riferimento fondamentale per la nostra squadra e per gli equilibri del gruppo. Gli dobbiamo tantissimo per tutto quello che ha dato in questi anni e siamo felici di aver condiviso con lui i successi di questo biennio. Grazie Pere ed in bocca al lupo per tutto, compresa la tua nuova avventura cestistica”.
articolo di Carlo Mattei


