03 agosto 2026 – 09:30 – Sul greto dell’Isonzo, all’ombra del ponte di Sagrado, la materia grezza recuperata dalle segherie locali si è trasformata in un’architettura simbolica capace di dialogare con il fiume e con la memoria di una comunità. È “Cose di Casa”, la nuova installazione di Land Art firmata dall’artista concettuale e architetto Guido Mitidieri, realizzata nell’ambito del progetto “Peripheral Memories” promosso dall’associazione culturale IoDeposito, che ha coinvolto direttamente i giovani del territorio in un’esperienza di cantiere collettivo destinata a lasciare un segno, seppur temporaneo, nel paesaggio fluviale isontino.
L’opera, collocata sul greto dell’Isonzo nei pressi del parcheggio del ponte di Sagrado, nasce dall’idea di abbattere i confini tra produzione industriale, arte e vita sociale. Il materiale di scarto fornito dalle aziende locali viene qui riqualificato dal gesto artistico e trasformato in una struttura che si fonde con l’ambiente circostante, divenendo metafora di comunità: un luogo aperto in cui la materia grezza della natura incontra la memoria delle persone. La genesi dell’installazione risale a un cantiere e laboratorio a cielo aperto svoltosi nel mese di luglio, che ha visto protagonisti, insieme all’artista, i ragazzi e le ragazze dei laboratori Comfort Zone di Sagrado e Villesse. Il cantiere si è trasformato in un vero e proprio laboratorio relazionale, dove attraverso il gioco e il lavoro manuale i giovani partecipanti hanno modellato un’architettura essenziale, integrata nel paesaggio.
La struttura, di forma circolare e con un diametro superiore agli 11 metri, si articola in cerchi concentrici. Per la sua realizzazione sono stati impiegati 550 “buccioni”, le parti più esterne e grezze della corteccia recuperate dalla prima lavorazione del tronco d’abete, posizionati manualmente uno ad uno e culminanti in un nucleo centrale segnato dall’effetto della carbonizzazione a fuoco. Una serie di visite guidate ha richiamato una partecipazione numerosa da parte della comunità locale, che ha potuto camminare attorno all’installazione esplorando l’archetipo della casa intesa come nido, riparo e luogo di ascolto.
A motivare la scelta del luogo e il senso profondo dell’operazione è lo stesso Mitidieri, che spiega: “L’installazione ‘Cose di Casa’ si trova presso l’area golenale del fiume Isonzo e la sua collocazione non è frutto del caso. Questa opera, come altre della mia produzione, cerca di rendere nuovamente pensabile ciò che, proprio perché ritenuto evidente, sembra aver cessato di essere interrogato: la temporalità e la precarietà”.
Sul valore dell’iniziativa per il territorio è intervenuto anche il sindaco di Sagrado, Marco Vittori: “È stato importante riscoprire e riqualificare un’area solitamente trascurata del nostro territorio, mettendola al centro di un’azione artistica e, insieme, di tutela dell’ambiente. Fondamentale è stata la collaborazione con il Comune di Villesse, gli altri comuni limitrofi sede di laboratori e centri giovani e con il Demanio, che ha reso possibile questa idea concedendo subito tutti i permessi necessari. Queste iniziative dimostrano che le aree periferiche, se riattivate in modo coinvolgente, possono riacquistare nuova luce”.
Se l’opera sul greto dell’Isonzo resta un gesto temporaneo, affidato al tempo e alla natura, la sua storia continua ad essere raccontata attraverso riprese fotografiche e video realizzate da drone, che restituiscono dall’alto la geometria dei cerchi concentrici e l’inserimento dell’opera nel paesaggio fluviale. Il racconto dell’esperienza è visibile all’interno della mostra di Peripheral Memories in corso a Trieste fino al 31 agosto, negli spazi di “Foresta in Città” (via Giusto Muratti 1).
Per raggiungere l’installazione a Sagrado è possibile fare riferimento alla sponda del fiume Isonzo sotto il ponte, di fronte alla diga, con punto di riferimento nel parcheggio del ponte. La mostra “Foresta in Città” a Trieste è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, a ingresso gratuito. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.bsidewar.org e sui canali social di IoDeposito.
articolo di Carlo Mattei


