17 settembre 2026 – 08:55 – Il Festival della Danza torna a Monfalcone per la sua dodicesima edizione, e lo fa confermando una vocazione internazionale che negli anni ha saputo consolidarsi: dal 18 al 20 settembre piazze, palestre e spazi cittadini si trasformeranno in un palcoscenico diffuso, capace di accogliere scuole, compagnie e ballerini provenienti da Italia, Slovenia, Austria e Svizzera, in un programma che intreccia esibizioni, lezioni e incontri dall’alba al tramonto, arricchito quest’anno dalla presenza di alcuni volti noti al pubblico televisivo di “Amici” e “Ballando con le stelle”.
Ad attendere la manifestazione sono oltre 800 ballerini, un numero che testimonia la crescita costante dell’appuntamento monfalconese. “Il Festival della Danza rappresenta ormai uno dei grandi appuntamenti di Monfalcone – ha osservato il sindaco Luca Fasan – Sono attesi oltre 800 ballerini, con un programma ricco di spettacoli, esibizioni e masterclass tenute da professionisti di grande livello. Sarà soprattutto un’importante occasione per tanti ragazzi e giovani danzatori, che potranno imparare, confrontarsi con artisti affermati, perfezionare le proprie capacità e mettersi in luce davanti al pubblico e agli addetti ai lavori.”
Il countdown verso la tre giorni si apre oggi, giovedì 17 settembre alle 19.00, con un appuntamento che anticipa idealmente il festival senza farne ancora parte integrante: al Porticciolo Nazario Sauro, punto più a nord del Mediterraneo, va in scena l’ottava edizione della rassegna musicale Jazzinsieme, inserita nel percorso “Pordenone – Verso Capitale Italiana della Cultura 2027”. Sul palco il collettivo LaPeka, tra sonorità latin jazz e venature psichedeliche, accompagnato dalle esibizioni di ASD ArteDanza, Euphoria Dance, Ily Dance e del Club Diamante FVG Funnycenter, oltre al ballo swing di Silvia e Renato. In caso di maltempo, la serata si sposterà sul palco principale di Piazza della Repubblica.
È invece venerdì 18 settembre, alle 18.00, il momento dell’avvio ufficiale: oltre cento ballerini accompagnati dalla Drumsquad di Trieste animeranno il Flash Village Dance in Piazza della Repubblica, segnando l’inaugurazione del Villaggio della Danza, cuore pulsante dell’intera manifestazione. Per tutta la durata dell’evento lo spazio ospiterà espositori del settore – tra cui Paquita e Apliéplus per l’abbigliamento tecnico – e academy di alta formazione come ViaggioDANZA Academy e Dreaming Academy, accanto al festival transfrontaliero Visavì Gorizia Dance Festival e all’agenzia Plus Events Agency. Tra le novità di quest’anno figurano lo spazio di Pole Dance Trieste, dedicato a performance e lezioni fusion, l’app DancinGlobe per la prenotazione di masterclass e lezioni gratuite, e il contest ViaggioDANZA, che seleziona video attraverso una giuria di coreografi e professionisti, con premiazione sabato 19 alle 20.00 in Piazza della Repubblica.
Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale e della Direttrice artistica Eleonora Violin, spazio al Dance Show, che riunisce ospiti speciali, giovani talenti e compagnie emergenti insieme ai premiati del Trieste International Winter Dance 2026: tra questi la University Dance Company di Carola Giarratano, Euphoria Dance, la Compagnia IDP – Infinity Dance Project, Elisa Settimo, Planet Rock Studio, Lana Hvastjia della Naima Academy, la Scuola di danza Tersicore e Ballet Club, la Scuola di Danza Ceron, Artballetto, Opalus Ballet Project e R&D. Segue un estratto da “The Prom – Il musical”, a cura della Dreaming Academy, prima del Premio alla carriera destinato a Doriana Comar, figura storica della danza regionale, a lungo insegnante alla Ginnastica Triestina e direttrice del Cenacolo Arabesque di Ronchi dei Legionari. Alle 19.00, in Piazza Falcone e Borsellino, la sezione Swing di ASD ArteDanza cura uno spazio dedicato al ballo swing aperto al pubblico.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento della capienza degli spazi. Il programma proseguirà sabato 19 e domenica 20 settembre con masterclass, rassegne delle scuole partecipanti, il gala e lo spettacolo finale.
articolo di Carlo Mattei


