Gorizia accoglie Collega-menti, incontri dall’1 al 3 ottobre

24 settembre 2026 – 08:45 – Gorizia entra per la prima volta nel calendario di Collega-menti, il festival della divulgazione scientifica e culturale promosso dall’Università di Udine, che nella sua quarta edizione porta in città incontri, dibattiti e proiezioni dedicati ad alcuni dei temi più rilevanti della contemporaneità. Dalla ricerca della pace al patrimonio culturale dei territori di confine, dal benessere psicofisico dei più giovani al cinema d’animazione, gli appuntamenti si svolgeranno dall’1 al 3 ottobre tra il Teatro Comunale Giuseppe Verdi, Palazzo de Grazia e il Kinemax.

La prima giornata, giovedì 1° ottobre, sarà dedicata agli studenti delle scuole superiori. Dalle 9.30 alle 11.30, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, si terrà l’evento speciale “Umanità in equilibrio. Cosa vuol dire cercare la pace”, con la partecipazione di monsignor Antonio Staglianò, teologo, vescovo e presidente della Pontificia Accademia di Teologia. Il confronto partirà dai richiami della prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica humanitas, per affrontare il rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale, etica e tutela della persona in una fase caratterizzata dall’accelerazione tecnologica e dall’incertezza globale.

“Inaugurare la dimensione educativa e formativa di Collega-menti a Gorizia con un momento di riflessione così alto e necessario significa mettere le giovani generazioni al centro del nostro patto educativo – sottolinea il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari –. Cercare la pace e la stabilità sociale oggi non è un esercizio teorico, ma un impegno etico fondamentale che richiede di coniugare il progresso scientifico con la centralità della persona. Il dialogo tra la riflessione teologico-filosofica di monsignor Staglianò e gli studenti rappresenta un’opportunità preziosa per stimolare nei ragazzi una consapevolezza critica, capace di orientare la tecnologia al servizio dell’uomo e del bene comune”.

Venerdì 2 ottobre il festival si sposterà a Palazzo de Grazia, dove nel pomeriggio sono in programma due appuntamenti aperti al pubblico. Alle 15, il dibattito “GO! 2025: heritage destination”, moderato da Daniela Cavallo, riunirà Andrea Bellavite, Lorenzo Biaggi e Piero Pasini per analizzare l’esperienza di Gorizia e Nova Gorica come prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera. Il confronto sarà dedicato alle possibilità offerte dai territori di confine, tra ponti culturali, sostenibilità e sviluppo di nuove destinazioni turistiche internazionali.

Alle 16.30 sarà invece la volta di “Grande benessere per i piccoli”, con Cristiano Crescentini, docente di Psicologia clinica e delegato del rettore per il supporto psicologico, Daniele Fedeli e Patrizia Quattrocchi, docente di Antropologia culturale dell’Università di Udine. Al centro dell’incontro saranno i rischi per la salute psicofisica delle giovani generazioni, con particolare attenzione all’ansia legata al futuro, ai disagi nelle relazioni e agli stili di vita scorretti.

La programmazione goriziana di Collega-menti si concluderà sabato 3 ottobre al Kinemax, Palazzo del Cinema, con due appuntamenti dedicati al cinema d’animazione e alle relazioni umane. Alle 17.30 Marco Bellano, docente di History of animation e Teoria ed estetiche del videogioco all’Università di Padova, accompagnerà il pubblico nella visione di cortometraggi d’autore e di una selezione di opere europee in stop-motion e pixilation, tra cui lavori di Švankmajer e McLaren. Le proiezioni saranno l’occasione per affrontare, attraverso il linguaggio dell’animazione, i temi del dialogo, del conflitto e della comunicazione.

Alle 18.30 è prevista la proiezione di “Il mio amico robot” (Robot Dreams), lungometraggio del regista spagnolo Pablo Berger. Il film, ambientato nella New York degli anni Ottanta e privo di dialoghi, racconta l’amicizia tra un cane e un robot e affronta i temi dell’affetto, della memoria e dell’accettazione del cambiamento.

Con il debutto a Gorizia, Collega-menti amplia così il proprio programma attraverso tre giornate che intrecciano divulgazione, formazione, cultura e cinema, portando il pubblico e gli studenti a confrontarsi con questioni legate alla pace, ai territori transfrontalieri, al benessere delle nuove generazioni e alle relazioni umane.

articolo di Carlo Mattei

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